I favori del campo casalingo e del pronostico potevano far pensare a un potenziale show della Germania nel suo ottavo di finale di Eurobasket 2022 contro il Montenegro. E in effetti così è stato, almeno nei primi due quarti. Chiuso 48-24, infatti, il primo tempo è stato a tutti gli effetti un monologo di Dennis Schroder e compagni.
Usciti dagli spogliatoi con un nuovo assetto difensivo, e chiaramente una carica ben differente da quella della palla a due, i montenegrini hanno però messo in grande difficoltà la Germania. I tedeschi incassano infatti 55 punti in 20 minuti, rischiando anche di dover difendere un tiro del potenziale pareggio. Ma la spuntano 85-79.
Continua poi a far discutere l’arbitraggio di questa competizione. Nei minuti finali, questa volta, a rendere perplessi è stata la gestione dei falli antisportivi. I direttori di gara non sono infatti andati a rivedere al monitor un colpo di Maodo Lo alla schiena di Bojan Dubljevic, mentre hanno punito come antisportivo l’intervento proprio ai danni di Lo da parte di Kendrick Perry, che voleva fermare il cronometro e mandare l’avversario ai tiri liberi a 24 secondi dal termine della gara.
Eurobasket, Germania batte Montenegro: analisi del match
Il primo quarto della partita si apre all’insegna dei parziali. Dopo i primi due punti dei montenegrini, infatti, i tedeschi ne piazzano uno da 11-0, a cui però gli avversari rispondono con uno 0-8 che vale l’11-10. Da lì, però, blackout totale.
A far male al Montenegro sono stati in particolare Schroder e Lo, che forti di diverse giocate da situazioni di pick-and-roll in successione hanno messo a ferro e fuoco una difesa che non sembrava avere risposte. Risposte che non sono arrivate nemmeno sotto il canestro opposto, dove la Germania è riuscita facilmente ad annullare i tentativi di segnare degli avversari.
Senza troppi altri elementi degni di nota, il primo tempo è stato confezionato così sotto bandiera tedesca. Orchestrato dai 9 punti e 2 assist di Lo e dagli 8 punti e 7 assist di Schroder, che da solo ha prodotto 22 punti. Un dato impietoso se raffrontato ai 24 totali segnati dal Montenegro nello stesso periodo.
Dopo l’intervallo, però, la musica è cambiata. Al di là dell’aspetto mentale che sicuramente ha influito, con i padroni di casa probabilmente appagati da un primo periodo di gioco così semplice, i montenegrini hanno messo in campo un aggiustamento determinante. La difesa a zona.
Così schierati hanno infatti limitato fortemente le scorribande offensive dei tedeschi, che hanno finito per affidarsi quasi esclusivamente all’estro dei loro due playmaker, le cui percentuali sono andate inevitabilmente a sporcarsi. Nel frattempo, il Montenegro è riuscito anche a trasportare l’entusiasmo accumulato in difesa nella metà campo offensiva. Dove a loro volta gli avversari sono alquanto calati.
Infilando allora diverse triple in fila e qualche parziale, la partita si è riaccesa. Fino a quando nel quarto periodo 11 punti di fila di Perry hanno riportato i suoi addirittura a -5, sul 69-65. Da lì però i tedeschi sono riusciti a ricacciare indietro la rimonta, aggrappati ai loro leader. Almeno momentaneamente. Perché nel bel mezzo delle polemiche arbitrali legate al fallo antisportivo di Perry, la partita era sul 80-77 a 24 secondi dal termine. Da lì, però, la chiusura sul punteggio di 85-79.
Seppur con il brivido, allora, la Germania giocherà anche i quarti di finale davanti al pubblico amico, dovendo però quantomeno discutere di un secondo tempo preoccupante targato Montenegro.
Tabellini del match
Parziali singoli quarti: 19-10; 29-14; 19-26; 18-29.
Parziali progressivi: 19-10; 48-24; 67-50; 85-79.
Germania: Giffey 2; Hollatz 0; Lo 14; Obst 9; Schroder 22; Theis 9; Thiemann 9; Voigtmann 2; Wagner 14; Wohlfarth-Bottermann 4; Coach: Herbert.
Montenegro: Drobnjak 5; Dobljevic 22; Ilic 0; Mihailovic 12; Perry 25; Popovic 0; Radoncic 2; Radovic 0; Simonovic 13; Coach: Radovic.

