Miles Bridges degli Charlotte Hornets è stato condannato a 3 anni di carcere con la condizionale per violenze domestiche, ma non sconterà la pena in prigione.
Bridges era stato accusato e incriminato in estate per violenze domestiche nei confronti della moglie Mychelle Johnson, e per abusi sui due figli minori della coppia che secondo le testimonianze della madre avevano assistito ai maltrattamenti. La condanna a 3 anni con la condizionale per il giocatore è frutto di un accordo in sede di giudizio, con Bridges e i suoi legali che hanno accettato la sentenza del giudice della corte superiore di Los Angeles, ma senza riconoscersi ufficialmente colpevoli davanti alla corte.
Nell’accordo, sono cadute le accuse di abuso su minori ed è rimasta invece quella di violenze domestiche verso la coniuge. Bridges dovrà ora scontare 52 settimane di corsi sulla violenza domestica e altre 52 settimane di corsi sulla paternità e vita domestica e familiare, nonché 100 ore di servizio alla comunità e si dovrà sottoporre a test settimanali per l’utilizzo di sostanze quali narcotici e marijuana. Il tribunale ha inoltre emanato nei confronti del giocatore un ordine restrittivo di durata di 10 anni, a tutela della moglie, non potrà avvicinarsi a meno di 100 metri e senza alcun contatto. Miles Bridges ha mantentuo infine la custodio congiunta dei due figli ma gli incontri dovranno tenersi “con la presenza di una terza parte”.
Accordo che consentirà a Bridges di riprendere la sua professione di giocatore, l’ala è al momento senza contratto e gli Charlotte Hornets non hanno per il momento comunicato l’intenzione di rimetterlo sotto contratto.

