Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNets KO contro gli Spurs, Simmons: “Quarto fallo? Io sarei rimasto in campo…”

Nets KO contro gli Spurs, Simmons: “Quarto fallo? Io sarei rimasto in campo…”

di Michele Gibin
nets spurs

Figura grama dei Brooklyn Nets, che senza Kevin Durant e Kyrie Irving perdono contro i San Antonio Spurs per 106-98, il terzo KO nelle 3 partite giocate senza KD, infortunato.

Anche senza le due star, non raggiungere neppure i 100 punti contro la peggior squadra NBA dice qualcosa sulla qualità del roster attorno a Durant. Ben Simmons rientra dopo lo stop contro i Thunder e chiude persino con una tripla doppia da 10 punti, 10 rimbalzi e 11 assist (ma 7 palle perse) con 4 su 10 dal campo, ma i Nets chiudono con un disastroso 3 su 23 al tiro dalla lunga distanza, con Seth Curry e Joe Harris con poca mira, soprattutto.

Nelle rotazioni di coach Jacque Vaughn trova spazio contro gli Spurs persino il vecchio Markieff Morris, che gioca 15 minuti e si fa notare solo per i battibecchi col rookie Jeremy Sochan. Per il resto, dei Nets da 15 punti nel primo quarto e 17 nel terzo, guardano Keldon Johnson segnare 36 punti con 11 rimbalzi, comprese le due triple che chiudono la partita nel finale.

Ben Simmons era riuscito fino a metà terzo quarto a tenere i suoi Nets a contatto, ma dopo il suo quarto fallo San Antonio è riuscita a rompere l’equilibrio nel punteggio. “Un momento frustrante (…) noi abbiamo commesso troppi errori, troppi falli e troppe palle perse senza mai andare in transizione. Io? Avrei voluto restare in campo dopo il quarto fallo, e giocarmela, in passato mi sono già trovato in queste situazioni, senza uscire. Sono situazioni in cui speri che un allenatore abbia fiducia in te di poter restare comunque in campo“.

Irving non ha giocato per un risentimento al polpaccio e per ragioni precauzionali, senza Durant i Nets stanno facendo come da attese fatica in attacco, con un roster leggero sotto canestro e con tanti tiratori che necessitano degli spazi aperti da due realizzatori come KD e l’ex Cavs e Celtics. Quella contro San Antonio è stata la prima di una serie di 5 partite in trasferta, Brooklyn giocherà di nuovo a Phoenix, poi Utah, Golden State e Philadelphia prima di sapere quando Kevin Durant potrà tornare in campo.

Lo scorso anno, in una situazione di classifica simile ma decisamente più turbolenta negli spogliatoi, con le paturnie di James Harden e l’auto-esilio di Kyrie Irving, senza Durant i Nets persero 11 partite di fila e 15 delle 17 giocate, compromettendo di fatto la loro stagione.

Ricordo ben presente nelle teste dei giocatori, che assicurano come in questa stagione le cose siano però molto diverse: “Oggi siamo un gruppo unito, non ci sono divisioni tra noi“, dice Nic Claxton “Andrà bene… dobbiamo capire come giocare senza Durant e Irving quando non ci sono“.

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