Nonostante quella del 9 febbraio 2023 verrà probabilmente ricordata a lungo come una delle trade deadline più avvincenti della storia moderna della NBA, non è mancata una buona quota di affari non portati a termine. Tra richieste troppo alte o accordi saltati sul gong.
Su tutti, i Toronto Raptors sono stati la squadra a sovvertire maggiormente le aspettative. Se ci si aspettava che dal Canada potessero partire vari nomi importanti, alla fine la squadra di Masai Ujiri ha finito per acquisire Jacob Poeltl senza privarsi di nessun pezzo da novanta.
Per OG Anunoby, sulla lista della spesa di molte contender, Toronto non avrebbe accettato nessuna delle offerte pervenute. Come racconta Zach Lowe, i Memphis Grizzlies sarebbero arrivati a mettere sul piatto ben tre prime scelte future al Draft, ma i canadesi avrebbero chiesto anche un giocatore a completare il pacchetto. Lo stesso vale per i Golden State Warriors, ai quali, riporta CJ Holmes, Ujiri e soci avrebbero richiesto Jonathan Kuminga.
Rimanendo in casa Raptors, lo stesso Fred VanVleet è stato fino all’ultimo oggetto di grande interesse. Anche qui, le pretese della sua franchigia hanno però allontanato le pretendenti. Sempre Zach Lowe ha rivelato che i Milwaukee Bucks avrebbero fatto una chiamata in tal senso, con esito però negativo. I Los Angeles Clippers, dal canto loro, avrebbero rifiutato di privarsi di Terrence Mann, e hanno in effetti poi virato su Eric Gordon.
Ma non è finita qui, perché lo stesso Lowe ha ripercorso la giornata dei Brooklyn Nets post rivoluzione. Scaricato Jae Crowder, proprio in direzione Bucks, i giocatori appetibili a roster erano rimasti molti. Su tutti, Mikal Bridges era diventato improvvisamente un target di mercato alla stregua di Anunoby. E per lui, Sean Marks avrebbe rifiutato un pacchetto composto addirittura da quattro prime scelte future. Non ci è dato sapere chi si sia spinto a tanto, ma viene da pensare si possa trattare di una squadra come gli Oklahoma City Thunder. Tanto ricca di scelte future, che prima o poi bisognerà iniziare a reinvestire sul mercato, al di là di questa trade deadline NBA.

