Incredibili Golden State Warriors, che in dirittura d’arrivo alla trade deadline sono riusciti a scaricare l’ormai scomodo James Wiseman, a risparmiare una potenziale fortuna in luxury tax futura che non sarà pagata, e a riportare in squadra uno dei giocatori a suo modo fondamentale per la corsa al titolo NBA 2022.
In una complicata trade a 4 squadre, gli Warriors hanno ceduto James Wiseman ai Detroit Pistons, che ora potranno lavorare con meno urgenza sul suo talento e potenziale. E con le ben 5 scelte future al draft ricavate sono andati dai Portland Trail Blazers a richiedere indietro Gary Payton II.
Payton II che se non fosse stato per motivi salariali non se ne sarebbe mai andato né Golden State avrebbe mai rinunciato a lui. Durante la free agency, GPII aveva accettato un triennale da 26 milioni di dollari con Portland, come dire di no, ma in Oregon non è mai stata aria. Dopo un’operazione estiva per infortunio, Payton II è rimasto fuori per 3 mesi e ha continuato a rimandare il suo rientro in un tira e molla che a posteriori, si potrebbe leggere come sintomo di qualche problema interno con la squadra.
Acqua passata comunque, i Trail Blazers hanno ricavato Cam Reddish, Matisse Thybulle e Kevin Knox, e un discreto patrimonio di prime e soprattutto seconde scelte al draft, che verranno utili in futuro. E gli Warriors si sono ripresi la loro “arma tattica” preferita.
Aver ceduto Wiseman avrà delle implicazioni positive sulla luxury tax enorme che gli Warriors pagheranno dal 2023-24, con un risparmio calcolato di circa 36 milioni di dollari, a cui si aggiungono i circa 6 milioni di dollari complessivi in meno dovuti a Gary Payton II rispetto a James Wiseman fino al 2024.
Payton II andrà ad allungare la rotazione delle guardie per coach Steve Kerr, in un momento in cui Stephen Curry è infortunato, e assieme a Draymond Green e Andrew Wiggins potrà ricomporre la squadra speciale difensiva tanto utile lo scorso anno nella corsa al titolo, Payton II e Donte DiVincenzo saranno i due a lottare per i minuti dalla panchina una volta tornato Steph, ma una volta tanto sarà il classico bel problema da avere per coach Kerr.

