OLIMPIA MILANO 76-62 PARTIZAN BELGRADO – Si è giocato il ventottesimo turno di Eurolega, in cui abbiamo potuto assistere al match tra Olimpia Milano e Partizan Belgrado, sfida tra due dei coach più iconici della pallacanestro europea: Ettore Messina e Zeljko Obradovic. Entrambe le squadre sono in un ottimo periodo di forma: la squadra meneghina è reduce dal successo contro il Valencia, mentre i serbi hanno sconfitto la Virtus Bologna. Coach Ettore Messina ha deciso di lasciar fuori per turnover Mitrou-Long, oltre ad Alviti e Baldasso mentre è rimasto fuori per infortunio Gigi Datome insieme a Paul Biligha.
Olimpia Milano-Partizan Belgrado: l’analisi del match
Al Mediolanum Forum va in scena una battaglia di alto livello in campo e sugli spalti, visto che entrambe le tifoserie hanno messo in scena un’atmosfera meravigliosa e degna di una gara da playoff. L’Olimpia Milano ha proseguito il proprio rullino di marcia conquistando il sesto successo consecutivo in Eurolega grazie ad una prova difensiva di altissimo livello, visto che ha tenuto il secondo miglior attacco di EuroLeague a soli 62 punti segnati.
A fare la differenza è stato il rapporto assist/palle perse delle due squadre: l’Olimpia Milano ha fatto registrare 18 assist di squadre a fronte di 12 palle perse, mentre la squadra serba ha collezionato appena 8 assist di squadre, al netto di ben 18 palle perse. La squadra di coach Ettore Messina ha giocato un ultimo quarto ai limiti della perfezione, visto che il parziale è stato di 27-16, riuscendo ad inceppare il sistema offensivo del Partizan che ha finito spesso per forzare tiri.
La squadra di coach Obradovic inoltre è riuscita a segnare appena 4 triple in 16 tentativi, mentre l’Olimpia Milano ha concluso la sua gara con 9 triple segnate a fronte di 25 tentativi, percentuale leggermente maggiore rispetto ai serbi. Da segnalare anche un’ottima distribuzione del minutaggio da parte di coach Messina che, con il roster quasi al completo, ha potuto sfruttare al meglio quasi tutti i suoi giocatori, ottenendo anche una grande risposta da Brandon Davies nell’ultimo quarto. Infatti il centro ex Barcellona è letteralmente salito in cattedra negli ultimi 10 minuti, segnando canestri a ripetizione e smazzando un paio di assist pregevoli ai suoi compagni.
In casa Olimpia Milano da segnalare sono le ottime partite di Kevin Pangos, Brandon Davies, Billy Baron e Shabazz Napier. Il playmaker canadese ha fatto registrare una partita da 10 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, mentre il suo “socio” Napier ha segnato 10 punti con 4 assist. Baron dopo un avvio complesso è riuscito a piazzare una fiammata offensiva delle sue, segnando 14 punti al 40′, alcuni nel momento chiave del match. Infine, Brandon Davies ha messo a referto una prova da 14 punti e 3 assist. Al Partizan non basta un grande Punter da 15 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 13-19; 17-10; 19-17; 27-16.
Parziali progressivi: 13-19; 30-29; 49-46; 76-62.
Olimpia Milano: B.Davies 14, D.Thomas n.e, T.Luwawu-Cabarrot, K.Pangos 10, S.Tonut 4, N.Melli 9, B.Baron 14, S.Napier 10, G.Ricci 4, S.Shields, K.Hines 4, J.Voigtmann 7. Coach: Ettore Messina.
Partizan Belgrado: T.Vukcevic, Z,LeDay 7, A.Avramovic 4, K,Punter 15, A.Smailagic 2, I.Papapetrou 3, D.Exum 10, J.Nunnally 10, M.Lessort 11, U.Trifunovic, D.Andjusic n.e, Y.Madar. Coach: Zeljko Obradovic.
MVP NBAPassion: Kevin Pangos.

