Il futuro di Chris Paul si sta delineando e ora lo stesso giocatore è uscito allo scoperto dicendo la sua. Tutto ha inizio all’inizio di giugno con un tweet di Chris Haynes che aveva ipotizzato un eventuale rilascio da parte della franchigia. Successivamente, il neo allenatore Frank Vogel ha speso parole al miele per CP3 e avrebbe anche espresso il desiderio di allenarlo. Ora, come riportato da Duane Ranking per The Arizona Republic, è lo stesso Chris Paul a voler rimanere a Phoenix.
Il futuro di Chris Paul e i vari scenari
Durante la presentazione del suo libro, Chris Paul è tornato a parlare anche del suo futuro: “Rimango assolutamente. Ho già parlato con la mia famiglia, con il mio agente e con mio fratello. Adesso mi sto allenando e sto passando del tempo con la mia famiglia“.
Nonostante questa conferma del giocatore, secondo altre fonti, i Phoenix Suns starebbero ancora valutando come muoversi. Se non succederà nulla entro il 28 giugno, il contratto da 30.8 milioni di dollari del 12 volte All-Star diventerà completamente garantito anche per la prossima stagione.
In ottica di mercato sembra siano tre le franchigie più interessate: LA Clippers, Los Angeles Lakers e San Antonio Spurs. Con un ritorno ai Clippers andrebbe a formare un nuovo big 3 insieme a Kawhi Leonard e Paul George. In questo caso CP3 giocherebbe molto con la palla in mano e potrebbe distribuire assist per i compagni. I Clippers troverebbero in lui la point guard perfetta, con tanta esperienza e capace di valorizzare i compagni. Ai Lakers manca un playmaker e, anche in questo caso, CP3 andrebbe a formare un trio sulla carta molto forte. Con un giocatore dalle sue caratteristiche, LeBron avrebbe meno compiti di regia e potrebbe pensare ad attaccare di più il ferro. In questo caso il problema più grande sarebbe rappresentato dall’età e dai tanti infortuni. Ai San Antonio Spurs, invece, andrebbe a disegnare basket insieme a Wembanyama e compagni. I giovani Spurs potrebbero imparare molto da un veterano e potrebbero imparare molte cose dai suoi insegnamenti.
Visto l’avvicinarsi della deadline del 28 giugno tra poco sapremo quale sarà la decisione finale: se verrà ascoltata la volontà del giocatore o se i Suns prenderanno altre strade.
