Anima della squadra in campo ai playoffs, e anima della festa e MVP della parata per le strade di Denver, coach Michael Malone è stato il protagonista assoluto delle celebrazioni per il primo titolo NBA dei Nuggets.
Tra battute, frecciate a piene mani (e soprattutto ai Lakers) e proclami, coach Malone è stato leader anche dei festeggiamenti puntando sul tema della squadra snobbata dai grandi media e opinionisti, e che però in barba a tutti ce la fa, vince e quindi ha sempre ragione.
Frecciate contro i Lakers e LeBron James (“sto seriamente considerando il ritiro“) e contro i grandi elettori tra i media che hanno preferito Joel Embiid a Nikola Jokic per il premio di MVP, dopo due vittorie di fila per il giocatore serbo (“Non ha vinto solo perché chi votava non ha voluto votare per lui“), proclami di dinastia in fieri a Denver, “siamo dei bastardi avidi, non abbiamo ancora finito” e la richiesta pubblica alla quale non si puù dire di no a Bruce Brown Jr, che dovrà negoziare in estate il rinnovo di contratto, mentre i tifosi ormai tenuti sul palmo della mano dal coach scandiscono “Dinasty! Dinasty!“.
Coach Malone ha esibito per tutta la giornata di festa una t-shirt con lo slogan “put that in your pipe and smoke it“, con il Larry O’Brien Trophy disegnato, una citazione a un suo passaggio durante una conferenza stampa dopo gara 1 della serie contro i Los Angeles Lakers, in cui chiedeva più considerazione per il rendimento e i numeri, impressionanti, di Nikola Jokic ai playoffs.
In un certo senso, Michael Malone ha riempito una sorta di “vuoto comunicativo” per una squadra la cui superstar, Jokic, è tipo di poche parole e atteggiamento naif. Il Joker si è portato sull’autobus scoperto della parata Natalija, la moglie, e la figlioletta Ognjena di appena 2 anni, e sul palco durante il suo intervento si è “scusato” con i tifosi per aver detto dopo gara 5 e la vittoria del titolo di voler saltare la parata per tornare a casa a Sombor, in Serbia: “Mi dispiace di averlo detto, in realtà non aspettavo altro… questo è il giorno più bello della mia vita, è incredibile!“.
Il coach si è preso in carico di tutti i riti classici della parata per il titolo, i siparietti con il pubblico, i litri di champagne stappati alla Gran Premio di Formula 1, le gare di trincate di birra dalla lattina dove ha ricevuto una gran mano da Aaron Gordon, Christian Braun e Kentavious Caldwell-Pope.
“Sto iniziando ora a realizzare” ha ammesso durante una delle tante interviste flash durante la parata Michael Malone, commosso “E’ un’esperienza incredibile condividere tutto questo con i nostri tifosi, sono così contento per loro e per i miei giocatori… ho un’idea, rifacciamolo, voglio assolutamente rifarlo, voglio tornare qui per un’altra parata“.
