Il big match della quindicesima giornata, l’ultima del girone d’andata, vede sfidarsi la Germani Brescia e L’Aquila Trento. Senza troppi giri di parole: chi vince, è campione d’inverno e sarà la testa di serie numero uno alle final eight di coppa Italia; chi perde, potrebbe addirittura arrivare terzo, ma questo si saprà solo al termine del match di Trapani. Ci si gioca tutto in questa partita, che vede protagoniste due squadre che stanno facendo un campionato straordinario, decisamente al di sopra delle aspettative di inizio stagione.
Trento è reduce dalla sconfitta in Eurocup contro L’Hapoel, la quarta consecutiva tra tutte le competizioni. La buona notizia per i trentini è il recupero in extremis di Quin Ellis, il quale potrà nuovamente essere impiegato da coach Galbiati. Le ultime 4 prestazioni, in ogni caso, non tolgono nulla a quanto di buono fatto vedere finora ma, anzi, ne certificano il cammino strepitoso compiuto fino a questo momento, dovendo affrontare l’LBA e l’Eurocup con un roster piuttosto corto.
Per Brescia, invece, settimana scorsa contro Treviso si è interrotta la striscia di 7 vittorie consecutive che l’avevano portata ai vertici del campionato. Nessun dramma ma al contrario, la voglia di ripartire per chiudere nel migliore dei modi al giro di boa.
Germani Brescia-Aquila Trento, l’analisi del match
Al termine di un faccia faccia tesissimo ed equilibrato, a prevalere è la Germani Brescia, che batte L’Aquila Trento in volata e conquista il titolo di campione d’inverno per la prima volta nella sua storia. Per Trento, si tratta delle quinta sconfitta consecutiva tra LBA ed Eurocup.
La gara ha vissuto sui binari dell’equilibrio fino all’ultimo minuto, in cui Brescia ha piazzato un parziale finale di 6 a 0 con i canestri di Ivanovic e Burnell che hanno definito chiuso la contesa. A dire il vero, gli ospiti erano usciti meglio dagli spogliatoi e nel primo quarto si erano portati avanti di 20 lunghezze sul 7 a 27. Un inizio shock che non ha però intimorito la Germani, la quale piano piano, canestro dopo canestro, è riuscita a ritornare nel match verso la fine del secondo quarto, andando all’intervallo sul – 2. Ad inizio ripresa i padroni di casa provano a scappare via sul 51 a 45, anche se Trento ribatte colpo su colpo fino ad arrivare ai minuti finali, dove la Leonessa ha gestito i possessi finali con più lucidità rispetto agli avversari, regalandosi la vittoria e, di conseguenza, il primato al termine de girone d’andata per la prima volta nella sua storia.
Brescia è stata abile a sfruttare ogni mismatch a disposizione, visto l’evidente vantaggio dal punto di vista della taglia fisica rispetto agli avversari. Non è un caso che i 3 migliori realizzatori facciano parte del frontcourt bresciano: il top scorer è Ndour con 18 punti, seguito da Rivers con 16 e Burnell con 15. La squadra di Poeta è andata in lunetta ben 29 volte, 10 in più rispetto a quelli tentati dagli avversari, compensando i 15 rimbalzi d’attacco catturati dalla formazione trentina. Quest’ultimi, hanno pagato a caro prezzo le serata storta di Anthony Lamb, irriconoscibile rispetto al solito, che chiude con un misero 1/12 dal campo e 0/6 da tre. A tenere in piedi Trento, ci hanno pensato Ford, autore di 18 punti, e quindi Ellis, anche se quest’ultimo, dopo i primi canestri ad iniziali, si è un po’ spento nel corso del match.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 11-27, 30-16, 23-21, 19-13
Parziali progressivi: 11-27, 41-43, 64-64, 83-77
Germani Brescia: Ferrero, Dowe 4, Burnell 15, Mobio, Cournooh 2, Bilan 5, Della Valle 10, Ndour 18, Tonelli N.E, Ivanovic 13, Rivers 16, Pollini N.E. Coach: Poeta.
Aquila Trento: Ford 18, Lamb 6, Ellis 13, Cale 4, Bayehe 2, Pecchia 7, Niang 9, Mawugbe 8, Forray 10, Badalau. Coach: Galbiati

