Per dare le dimensioni del’impresa storica che i Detroit Pistons hanno compiuto, battendo in casa per 117-97 i Boston Celtics e trovando l’ottava vittoria consecutiva, bisogna risalire al 2008.
Erano infatti 17 anni che i Pistons, squadra dal passato glorioso ma che da anni naviga (o navigava?) nella mediocrità, non riuscivano a vincere almeno 8 partite di fila in una stagione NBA. Da 12 partite filate non riusciva a battere i Celtics, che a loro volto arrivavano alla Little Caesars Arena forti di 6 vittorie di fila, Cade Cunningham ha segnato 21 punti con 11 assist e dalla panchina il solito Malik Beasley ha chiuso con 26 punti e 6 su 11 da tre. Boston ha perso nettamente pur segnando 21 triple di squadra, appena la seconda sconfitta in stagione con almeno 20 punti di scarto subiti.
Tra il gennaio e il febbraio 2008 i Detroit Pistons di Chauncey Billups, Rasheed Wallace e Richard Hamilton avevano vinto 8 partite di fila in una stagione poi chiusa con 59 vittorie, secondi a Est. Detroit avrebbe poi perso in finale di conference proprio contro i Celtics di Kevin Garnett, Paul Pierce e Ray Allen in quella che sarebbe stata l’ultima stagione del nucleo in grado di vincere il titolo NBA nel 2004. Da quel momento i Pistons hanno vissuto tante stagioni mediocri e almeno un paio di ricostruzioni, e toccato il fondo appena un anno fa con la peggior stagione nella storia della franchigia.
Oggi i Detroit Pistons (33-26) sono sesti in classifica nella Eastern Conference e mirano alla qualificazione diretta ai playoffs. Tra Pistons, Milwaukee Bucks e Indiana Pacers per il sesto, quinto e quarto posto oggi c’è una sola partita di differenza in classifica, e in palio persino il vantaggio del campo al primo turno dei playoffs. Cade Cunningham, prima scelta assoluta al draft NBA 2021, sta giocando una stagione da All-NBA ed è stato nominato All-Star per la prima volta in carriera nel 2025.

