Se non vi ricordate l’ultima volta che Kawhi Leonard ha segnato un tiro per vincere una partita sulla sirena, e la mente torna al buzzer beater di gara 7 delle semifinali di conference del 2019 tra i Toronto Raptors e i Philadelphia 76ers, è perché quello è stato l’ultimo buzzer beater in carriera di Kawhi.
Almeno fino a oggi, perché Leonard è tornato a bruciare retina e cronometro nella vittoria, importantissima, dei suoi LA Clippers contro i Sacramento Kings per 111-110 dopo un tempo supplementare, con quello che è stato il suo unico canestro dell’overtime. Kawhi Leonard ha chiuso con 17 punti in 40 minuti, mai così tanti in quest stagione, e i 2 punti più importanti, in isolamento allo scadere con i Clippers sotto di un punto e la difesa dei Kings tutta su di lui.
Leonard si è preso il suo tempo lavorando spalle a canestro contro Keegan Murray, per poi aggirarlo e tirare sopra l’aiuto di Jonas Valanciunas. Canestro con carambola (di nuovo) e vittoria Clippers (35-29) che tengono così lontani una partita e mezza i Sacramento Kings per la lotta all’ottavo e nono posto a Ovest, e tengono vive le speranze di sesto posto e qualificazione diretta ai playoffs.
Per i Clippers, 29 punti con 11 rimbalzi e 9 assist per James Harden e 22 punti con 14 rimbalzi di Ivica Zubac, a Sacramento non sono bastati i 61 punti combinati di DeMar DeRozan e Zach LaVine, DeMar aveva segnato i 2 tiri liberi del vantaggio Kings prima del canestro di Leonard.
“Ho cercato di lavorare col cronometro e avere l’ultimo tiro, è stato Brian Shaw (assistente di coach Tyronn Lue e che lo ha sostituito in panchina, ndr) a disegnare l’ultimo possesso per me, io mi sono organizzato. Avremo bisogno di tutte queste vittorie d’ora in poi e questa di oggi ci aiuterà, ci darà entusiasmo“. Kawhi Leonard non aveva mai giocato così tanti minuti in una partita singola in questa stagione, “ma volevo giocare e essere in campo, so che i miei minuti sono monitorati e con un limite ma volevo portare a termine la partita. Mi hanno detto dalla panchina che mi sarei seduto un minuto ai tempi supplementari e poi sarei rientrato, volevo ritornare in campo“.
Tyronn Lue non era in panchina a causa di un attacco di mal di schiena, e non è ancora chiaro se dovrà saltare altre partite dopo quella contro i Kings. I Clippers giocheranno ora una serie di tre trasferte tra New Orleans, Miami e Atlanta.

