Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsClippers, questo Kawhi Leonard sembra quello del 2019: “Felice di poter giocare”

Clippers, questo Kawhi Leonard sembra quello del 2019: “Felice di poter giocare”

di Michele Gibin

Impossibile non aver rivisto dei flash, in attacco e in difesa, del Kawhi Leonard del 2019 in gara 2 della serie tra i suoi LA Clippers e i Denver Nuggets. Con i suoi canestri e una difesa d’antan, Kawhi ha pareggiato la serie sull’1-1 in una partita in cui LA ha corretto alcuni degli errori che erano costati la vittoria nella prima partita, mentre Denver ha pagato a propria volta troppe leggerezze e errori banali.

Per Leonard 39 punti con 15 su 19 dal campo e un primo tempo da 9 su 10 al tiro, 5 assist e uno dei due canestri che ha sigillato gara 2, assieme a quello di Norman Powell. Kawhi ha poi intercettato un brutto passaggio di Nikola Jokic, non l’unico della sua partita, per un recupero difensivo fondamentale nell’ultimo minuti di gara, i Nuggets hanno poi avuto un ultimo tentativo per pareggiare ma il mattone di Christian Braun ha messo la parola fine. 105-102 il risultato finale alla Ball Arena, in una delle serie più interessanti e di livello viste finora ai playoffs NBA.

Per Nikola Jokic tripla doppia d’ordinanza, da 26 punti con 12 rimbalzi e 10 assist ma anche 7 palle perse, delle 20 totali che hanno accumulato i Nuggets. Al contrario di gara 1, coach David Adelman ha dato fiducia a Michael Porter Jr che ha risposto con una doppia doppia da 15 punti e 15 rimbalzi, per Russell Westbrook 14 punti con 4 assist, ma nel finale il neo head coach dei Nuggets gli ha preferito Braun. A posteriori, un altro degli errori che Denver ha pagato così cari.

Kawhi Leonard di errori invece ne ha fatti ben pochi, in gara 2. Che Kawhi fosse in crescita e in una forma come non lo si vedeva da tempo, era chiaro da settimane per chi ha tenuto d’occhio i Clippers, squadra in grado di chiudere la regular season con 18 vittorie su 21 e di evitare i play-in. Una volta tanto la gestione oculata dei Clippers sembra (lo diciamo non troppo forte) aver funzionato, e permesso a Leonard di presentarsi ai playoffs tirato a lucido.

Sono contento di essere in grado di giocare, sono fiero del fatto di stare bene fisicamente” ha detto dopo gara 2 “Nelle ultime due stagioni i playoffs li ho guardati e basta e essere finalmente in campo è già una bella sensazione al di là del risultato. Chiunque abbia giocato e conosca la lega sa quanto è difficile tornare dopo degli infortuni, sanno che cosa si passa e che cosa ho passato anch’io. So che non sono più quello di una volta, che potrei giocare meglio. Ma anche molto peggio, comunque non importa e io sono concentrato solo sull’oggi. I Nuggets sono tosti, duri, hanno grandi giocatori e conoscono il loro ruolo. E i playoffs NBA sono tosti da giocare“.

Kawhi Leonard è stato il picco per i Clippers ma Ivica Zubac, 40 minuti in campo e una doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi, e Norman Powell decisivo nel quarto periodo, hanno completato l’opera assieme alla difesa di Derrick Jones Jr, Kris Dunn e dello stesso Zubac su Jokic e i giochi a due con Jamal Murray. I Clippers hanno scelto di non cambiare mai la marcatura e sono riusciti a far pensare un attimo in più Jokic e Murray, col risultato di portarli a forzare tiri e passaggi più del solito. Qualcosa cui coach Adelman dovrà rispondere da gara 3, sapendo che Westbrook a parte, dalla panchina non arriverà alcun aiuto.

Kawhi vive per questi momenti” così coach Tyronn Lue su Leonard “Cerca sempre di arrivare al massimo della forma ai playoffs e noi sappiamo che con un Kawhi così possiamo vincere ogni serie. Stasera ce lo ha fatto vedere“.

Che il miglior giocatore della serie resti Nikola Jokic è scontato. Ma troppi anni di stop e infortuni non devono farci dimenticare di cosa sia un Kawhi Leonard sano e in forma.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da NBA Passion (@nbapassion_com)

You may also like

Lascia un commento