Mentre da settimane si discute con insistenza di NBA Europe come possibile rivoluzione del basket continentale, il presente parla ancora la lingua dell’Eurolega. È quanto emerso con chiarezza dall’ultima riunione tra club a Istanbul, dove l’Olimpia Milano – assieme ad altre dieci società – ha deciso di rinnovare la propria licenza decennale, scegliendo di restare fedele al progetto Eurolega almeno fino al 2036. A riportarlo è Il Corriere dello Sport.
Olimpia Milano ancora in Eurolega
Una presa di posizione forte, ma non un “no” categorico all’idea di un’espansione NBA nel Vecchio Continente. Piuttosto, si tratta della volontà chiara di affrontare l’eventuale transizione in modo compatto, come gruppo, e non per singole iniziative. Dei 13 club con licenza A, soltanto Real Madrid e Barcellona – rispettivamente assente e collegata da remoto – hanno scelto di rimandare la firma, in attesa di ulteriori sviluppi legati al progetto NBA Europe.
Ettore Messina, allenatore dell’Olimpia Milano, ha sempre predicato equilibrio: aprire al dialogo, ma con la convinzione che serva un confronto collettivo per trovare una soluzione sostenibile. “Spazio alla discussione, ma serve una visione comune”, è la sintesi del suo pensiero, condiviso da gran parte dei club presenti.
L’Eurolega, insomma, non è affatto un progetto in crisi. Anzi, la decisione di rinnovare fino al 2036 dimostra la volontà di rafforzare le fondamenta dell’attuale struttura, senza escludere a priori aperture future. Il prossimo futuro sarà determinante: con l’NBA alla finestra e i grandi club europei che riflettono sulle scelte strategiche, si gioca una partita che va ben oltre il parquet. E che potrebbe cambiare per sempre la geografia del basket europeo.

