Durante (e dopo) la gara 1 delle NBA Finals 2025 tra Thunder e Pacers, non è mancato chi tra le tante critiche alla promozione della lega dell’atto finale del campionato, ha aggiunto la scelta di non decorare il parquet del Paycom Center con alcuna silhouette e logo che rimandasse al Larry O’Brian Trophy e “facesse” finale NBA.
Al contrario di quando avviene ormai da due anni per la Emirates NBA Cup, dove la lega ha sfoderato dei campi da gioco fluo e dai colori accecanti, da anni alle NBA Finals non si vedono più le sagome del trofeo e le diciture classiche come “The Finals” sui parquet. Una scelta a togliere che non è mai davvero piaciuta, e che la lega potrebbe rivedere in futuro come ha detto il commissioner Adam Silver.
“Forse c’è un modo per rimetterli, è una cosa a cui non avevo mai davvero pensato finché non l’ho vista riemergere sui social. Di sicuro sono un tipo nostalgico per queste cose. E in più, nella nostra era social, penso sia bello quando vai a rivedere i vecchi highlights e vedi certe scelte stilistiche emergere, a indicare l’evento speciale. Ci penseremo“.
I loghi adesivi sui parquet erano stati rimossi anche per motivi di sicurezza, giudicati scivolosi dai giocatori e quindi col rischio di infortunarsi. Con la NBA Cup e le sue scelte cromatiche e stilistiche estreme però, è caduta anche questa preoccupazione visto che per le partite della coppa le squadre utilizzano addirittura dei parquet con delle tinte speciali e disegni diversi. Fino al 2014 alle finali NBA i parquet erano decorati con un grande Larry O’Brien Trophy giallo al centro del campo, e la scritta con un font corsivo caratteristico “The Finals”.

