Non è rimasto molto in mezzo all’area per i Los Angeles Lakers, che a parte mettere sotto contratto Jake LaRavia sono stati molto quieti in queste prime ore di free agency NBA: eppure manca ancora il famoso centro titolare, e la lista dei nomi disponibili si accorcia di ora in ora.
Clint Capela, Steven Adams, Jakob Poeltl e Myles Turner erano alcuni dei nomi spesi nelle passate settimane e giorni. Quindi è stata la volta di Brook Lopez che sembrava già destinato a tornare in gialloviola e invece ha scelto i Clippers. Ora sono rimasti di fatto in tre, e nessuna delle tre opzioni è mimimanente ciò di cui i Lakers avrebbero bisogno, ma tant’è.
Deandre Ayton, dopo il buyout con i Trail Blazers, sembra il nome dove si fermerà la ruota. A soli 27 anni l’ex prima scelta assoluta al draft NBA 2018 è un giocatore integro, una doppia doppia automatica a serata ma la cui carriera non è mai decollata. Il bahamense dovrebbe accettare la sola midlevel exception annuale che i Lakers possono proporgli e diventerebbe così free agent di nuovo tra un anno, soluzione che andrebbe più che bene ai gialloviola che vogliono preservare la massima flessibilità salariale possibile per i prossimi due anni una volta che LeBron James avrà smesso, o sarà andato altrove. Soluzione però che non è detto sia ciò che cerca Deandre Ayton.
Ayton non corrisponde neppure esattamente all’identikit del lungo adatto a giocare con Luka Doncic. L’ex Suns e Blazers non può allargare il campo fino all’arco dei tre punti e non è tra i migliori per giocare “al volo” e sfruttare i lob e i passaggi sui tagli, e inoltre non va mai in lunetta, appena 2.3 tentativi a partita in carriera e soli 1.5 lo scorso anno, numeri risibili per un centro.
La seconda opzione è quella dell’usato sicuro per i Lakers. Sfumato Lopez, ci sarebbe Al Horford che ha due anni di più rispetto all’ormai ex Bucks e che sarebbe una soluzione “ponte” verso le prossime stagioni. Horford può allargare il campo e giocare da centro titolare ma approcciare la Western Conference 2025-26 con due 40enni in quintetto base suona inquietante, e i Lakers non hanno nessun’alternativa sotto canestro credibile in panchina a parte Maxi Kleber e Jarred Vanderbilt.
I Phoenix Suns hanno deciso di puntare su Mark Williams, su cui… avevano già puntato i Lakers salvo fare marcia indietro 24 ore più tardi, alla trade deadline di febbraio. L’arrivo di Williams e quello di Khaman Maluach dal draft ha reso di troppo Nick RIchards, centro giamaicano ex Hornets lo scorso anno titolare a lungo ai Suns. Richards è un centro solido a rimbalzo e che a un costo molto meno impegnativo potrebbe allungare le rotazioni dei Lakers. Non certo un fenomeno, forse però la soluzione migliore a oggi.
Nelle ultime ore i Lakers avrebbero chiesto informazioni ai New Orleans Pelicans per il centro belga al secondo anno Yves Missi che ha giocato una buona stagione da rookie. A NOLA non avrebbero però lasciato intendere alcuna possibilità per il momento. John Collins, veterano ex Atlanta Hawks e ora a Utah, non è un centro anche se potrebbe spendere dei minuti da lungo tattico in quintetti piccoli e versatili, e arriverebbe via trade e sarebbe in scadenza di contratto. A partire sarebbero Gabe Vincent, Maxi Kleber o Rui Hachimura e Dalton Knecht.

