E’ completo anche il tabellone dei playoffs WNBA 2025 con la fine della regular season e l’ultima giornata giocata giovedì notte, la post-season scatterà da domenica 14 settembre con le prime gare 1.
Le Minnesota Lynx erano da tempo sicure della loro testa di serie numero 1 e hanno chiuso con un record di 34-10 mentre proprio all’ultima giornata le Seattle Storm (23-21) hanno scavalcato le Golden State Valkyries al settimo posto, grazie alla sconfitta di Golden State per 72-53 proprio contro Minnesota. Le Las Vegas Aces hanno chiuso la loro stagione regolare con 16 vittorie di fila e un 103-75 rifilato alle LA Sparks già eliminate, per la squadra allenata da Becky Hammon un nuovo record di squadra per triple segnate in una partita singola con 22 (22 su 45). A’ja Wilson ha piazzato un’altra doppia doppia da 23 punti con 19 rimbalzi e 4 stoppate.
Ecco dunque il tabellone ufficiale dei playoffs WNBA 2025, i primi turni si giocheranno al meglio delle 3 partite e le semifinali e finali al meglio delle 5 partite.
- Minnesota Lynx (1) – Golden State Valkyries (8)
- Phoenix Mercury (4) – New York Liberty (5)
- Las Vegas Aces (2) – Seattle Storm (7)
- Atlanta Dream (3) – Indiana Fever (6)
Lynx-Valkyries
Golden State ha perso due posizioni in classifica nell’ultima settimana e giocherà i suoi playoffs d’esordio contro le Minnesota Lynx, il cui unico obiettivo è il quinto titolo WNBA della loro storia. Sulla carta è una sfida impari, Napheesa Collier ha portato a termine una stagione da “50-40-90” che è una rarità anche nella WNBA, prima di lei ci era riuscita solo Elena Delle Donne nel 2019 con le Washington Mystics. Phee ci è riuscita giusta giusta all’ultima giornata, scavalcando il 40% da tre in stagione proprio all’ultimo. Minnesota non è solo Collier però. Kayla McBride, Courtney Williams e un gruppo di veterane che lo scorso anno perse alle WNBA Finals contro New York solo in gara 5 e che quest’anno (Aces permettendo) è stata la miglior squadra dall’inizio alla fine della stagione. Con una piccola macchia però, la sconfitta nella finale di Commissioner’s Cup a luglio contro le Indiana Fever senza Caitlin Clark, una controprestazione piuttosto sorprendente.
Le Golden State Valkyries sono senza Kayla Thornton da oltre un mese, e anche Tiffany Hayes ha problemi alle ginocchia. E’ rientrata Cecilia Zandalasini che ora giocherà contro la sua ex squadra ai playoffs. Difficile che Golden State riuscirà a vincere una partita nella serie, e in gara 2 non potrà neppure giocare al Chase Center già occupato, e dovranno spostarsi a San José. Un vero peccato dopo una stagione così.
Mercury-Liberty
In ogni playoffs che si rispetti, la serie tra 4 e 5 del tabellone è sempre la più equilbrata. Qui però s’è esagerato decisamente… Le Liberty iniziano la difesa del titolo conquistato nel 2024 contro forse la peggior avversaria possibiele, le Mercury sono lunghe, fisiche e Alyssa Thomas che fino all’anno scorso giocava a Connecticut, la semifinale contro NY se la ricorda. Fare dei pronostici è difficile, al completo anche New York è squadra profonda ma Sabrina Ionescu, Natasha Cloud e Nyara Sabally sono appena rientrate da degli infortuni, e con le rotazioni che ai playoffs si accorciano sarà da vedere quanti minuti ci saranno per Emma Meesseman e Marine Johannes dalla panchina. Le rotazioni di Phoenix sono invece solidissime. Satou Sabally (bella la sfida nella sfida tra sorelle), Kahleah Copper, Alyssa Thomas e alle spalle una panchina lunga.
Se dovessimo indicare una favorita oggi diremmo Phoenix Mercury, e sarebbe clamoroso vedere le campionesse WNBA in carica già fuori.
Aces-Storm
Serie che non dovrebbe invece prospettare sorprese. Las Vegas arriva da 16 (!) vittorie di fila e A’ja Wilson è tornata la solita forza della natura, da agosto in poi le Aces sono state numeri alla mano la miglior squadra della lega. La svolta in agosto, con l’arrivo sul mercato di NaLyssa Smith che ha dato più versalilità in attacco e ha permesso a Wilson di giocare di più da centro, Becky Hammon ha poi deciso di schierare Jewell Loyd – una grande ex della serie – dalla panchina come primo cambio. Brava Loyd a mandare giù il rospo (parliamo pur sempre di una 6 volte All-Star), non era scontato.
Le Seattle Storm sono invece una contender “fallita”. Nneka Ogwumike, Skylar Diggins, Gabby Williams non hanno saputo far meglio di un 23-21 che è francamente deludente, visto il roster. E ora Seattle affronta di nuovo le Aces, lo scorso anno finì 2-0 e non c’è ragione di pensare altrimenti per il 2025.
Dream-Fever
Le Atlanta Dream hanno sbandato leggermente solo quando Rhyne Howard si è infortunata tra luglio e agosto ma al suo rientro, hanno ripreso a correre ancora più veloci. Brittney Griner ha accettato di uscire dalla panchina nella seconda parte della stagione, Allisha Gray ha terminato un’annata da First All-WNBA Team e Brionna Jones si è confermata All-Star giocando tutte e 44 le partite in regular season. ATlanta è la miglior squadra della lega a rimbalzo con una front line a tre teste (Griner, Jones, Naz Hillmon) e la quarta per stoppate.
Le Indiana Fever hanno mostrato resilienza su tutto. Dapprima il caso-caos DeWanna Bonner arrivata per unirsi a una contender e che ha poi cambiato idea dopo neppure un mese di stagione, chiedendo o una trade o un buyout. Ora è a Phoenix a fare ciò che avrebbe dovuto fare a Indiana nei piani della squadra. Ma non è stata l’unica: Caitlin Clark ha giocato sole 13 partite tra un infortunio e l’altro e non ci sarà ai playoffs, così come Aari McDonald che aveva sostituito, e bene, Bonner e Sophie Cunningham. Anche Sydney Colson e Chloe Bibby si sono fatte male e non ci saranno. Un’ecatombe.
Eppure Indiana ha chiuso sesta, ha vinto la Commissioner’s Cup e sa come vuole giocare. Tutto ritmo e tiro da tre, con Aaliyah Boston, Kelsey Mitchell, Natasha Howard e Lexi Hull. Le Fever se la possono giocare perché hanno dimostrato che possono battere anche così le squadre più forti in serata singola, e le Dream non sono abituatissime a giocare da favorite una serie di playoffs. Attenzione dunque a gara 1 per Atlanta.

