Il totale immobilismo dei Golden State Warriors inizia a preoccupare anche i giocatori, se come vero Jimmy Butler avrebbe chiesto discretamente alla squadra “quale sarebbe il piano”.
L’empasse Jonathan Kuminga ha ormai raggiunto dimensioni omeriche, con nessuna delle due parti davvero interessata a continuare assieme ma nessuna delle due senza vere alternative. E gli Warriors, che devono calcolare le loro mosse al centesimo per non cascare dentro la trappola del second tax apron, debbono aspettare di concludere con Kuminga per mettere sotto contratto alcuni veterani con cui hanno da settimane un accordo verbale. Al Horford, De’Anthony Melton e Gary Payton II aspettano ancora.
Sia Butler sia Draymond Green avrebbero chiesto lumi al front office Warriors. Jimmy Butler sarebbe inoltre intervenuto a favore di Kuminga chiedendo alla squadra “di dargli i soldi che chiede e andare avanti, oppure di cederlo” e spronando a una decisione.
Kuminga o non Kuminga, la realtà è che i Golden State Warriors non saranno salvo sorprese una squadra di vertice a Ovest nel 2025-26. L’ala 22enne resterebbe mal volentieri e coach Steve Kerr ha già fatto capire che non si fida di lui dal punto di vista tecnico e non lo ritiene un giocatore così adatto al suo sistema. Butler, Green e Stephen Curry hanno ben che scollinato i 35 anni, l’eventuale Horford va per i 40 e De’Anthony Melton – mai troppo integro in carriera – ha saltato per intero la scorsa stagione per un grave infortunio al ginocchio. Sotto canestro gli Warriors hanno lasciato partite il veterano Kevon Looney e oggi la frontline è composta dai soli Trayce Jackson-Davis, Quinten Post e Draymond Green.
