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Rockets, Kevin Durant si presenta: “E’ fantastico tornare qui”

di Andrea Delcuratolo

Basterà Kevin Durant agli Houston Rockets per fare quel salto di qualità che tanto ci aspetta? Presto per dirlo. Dal media day del Toyota Center si parte dalla felicità del bicampione NBA di tornare in Texas, luogo da cui tutto è cominciato. Durant spiega: “ho sempre cercato di tornare a Houston”.

Durant spiega: “È fantastico essere tornato qui. Nel corso degli anni ho sempre trovato la mia strada verso Houston, grazie agli amici e alle relazioni che ho costruito da quando sono arrivato in Texas. Ho sempre pensato che fosse un posto dove potevo stabilirmi e vivere. Quindi quando si è presentata questa opportunità, mi è sembrata naturale. Mi è sembrata la cosa giusta da fare”.

Durant è entrato a far parte dei Rockets a luglio grazie ad uno scambio che ha portato Jalen Green e Dillon Brooks ai Phoenix Suns. Il 15 volte All-Star e quattro volte medaglia d’oro olimpica si unisce a una squadra giovane che punta a fare un altro passo avanti in questa stagione, dopo essersi classificata seconda nella Western Conference nella stagione regolare prima di perdere al primo turno dei playoffs. Mancava qualcuno che potesse portare esperienza e fare da chioccia ad un gruppo giovane capitanato da Alperen Sengun e Amen Thompson

Il ruolo di Durant è ben spiegato anche dal GM Rafael Stone: “Nella storia dell’NBA non ci sono molte persone che hanno la capacità di fare ciò che Kevin ha fatto con costanza durante tutta la sua carriera. E questa è diventata un’opportunità che non potevamo lasciarci sfuggire. Quindi, non ha davvero nulla a che vedere con i giocatori che se ne sono andati. Si trattava piuttosto di Kevin e del desiderio di portarlo nella nostra squadra. È un talento unico e quindi siamo molto entusiasti”.

Questa sarà la diciannovesima stagione NBA di Durant, ma ha saltato un anno intero a causa di un infortunio. Ha segnato una media di 26,6 punti nella scorsa stagione e ha una media in carriera di 27,2 punti e 7 rimbalzi. Ha vinto due titoli NBA, è stato MVP nel 2013-14 ed è stato selezionato 11 volte per l’All-NBA. Considerando tutti i suoi successi, cosa lo spinge a continuare a lottare con i 40 anni alle porte?  

 

 

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