Come se non avesse fatto altro che giocare per i Rockets in vita sua, Kevin Durant ha debuttato nella sua nuova incarnazione NBA con 20 punti in 23 minuti in preseason contro gli Utah Jazz, battuti per 140-127 al Toyota Center.
Per KD 7 su 10 dal campo con sette canestri in fila dopo i primi tre errori al tiro, e 2 rimbalzi con 3 palle perse. Durant è stato il top scorer di serata davanti a Amen Thompson da 19 punti e a Jabari Smith Jr da 18 punti, coach Ime Udoka ha schierato i due in quintetto base con l’ex Suns e Alperen Sengun, e con Reed Sheppard a fare le veci di Fred VanVleet nello spot di point guard. Per Sengun reduce da un grandissimo EuroBasket una prova da 13 punti con 13 assist, per Utah dall’altra parte non ha giocato Lauri Markkanen, avversario del turco all’europeo, e s’è fatto notare con 25 punti Ace Bailey, in ben 31 minuti di gioco. Per Bryce Sensabaugh dalla panchina 24 punti.
“Da quando sono qui, tre settimane, mi sento come a casa mia per cui oggi è stato tutto normale” ha detto Kevin Durant dopo la partita “Mi sento come se giocassi qui da un pezzo, i ragazzi mi hanno accolto così bene, lo staff… tutto normale, nessuna differenza col passato“.
KD s’è alternato con Smith nel ruolo di ala, non hanno giocato per Houston Dorian Finney-Smith che non è ancora recuperato e non lo sarà per alcune settimane ancora, né Jae’Sean Tate. I Rockets hanno al momento un discreto “buco” nella posizione di point guard dopo l’infortunio dello sfortunato VanVleet, coach Udoka ha scelto da subito in preseason Reed Sheppard che dopo aver giocato pochissimo nella sua annata da rookie avrà una grande chance di farsi vedere. E con Durant e Alperen Sengun a occuparsi di creare gioco e spazi, all’ex Kentucky basterà farsi trovare pronto e segnare da tre quando sarà il suo momento. Per lui contro Utah 11 punti in 26 minuti con 2 su 4 dall’arco.
“Durant? Non ha forzato nulla e s’è preso i tiri che c’erano per lui, ha coinvolto i compagni. Ha finito con 7 su 10 e i tre tiri che ha sbagliato li può segnare in qualsiasi modo, come al solito” ha detto coach Udoka. Ancora più sintetico del vantaggio di giocare con un tale realizzatore è stato Amen Thompson: “E’ come avere accanto una valvola di scarico, gli dai il pallone e ti ritrovi con un assist in più“.
Anche senza VanVleet i Rockets restano una delle squadre più temibili a Ovest, Udoka coprirà il ruolo dell’ex Toronto Raptors con Sheppard e il veterano Aaron Holiday dalla panchina almeno all’inizio della stagione in attesa di possibili aperture sul mercato.
Kevin Durant sarà free agent al termine della stagione, dopo la trade estiva tra Rockets e Suns che l’ha riportato in Texas dove ha giocato al college. Le parti stanno discutendo di un rinnovo di contratto e ci sarebbe “ottimismo” a Houston circa la possibilità di chiudere già prima del 21 ottobre e dell’inizio della regular season. Se firmasse ora, Durant sarebbe eleggibile per un biennale da circa 120 milioni di dollari fino al 2028, anno in cui KD compirà però 40 anni, ed è possibile che i Rockets possano provare a strappare un leggero sconto sul massimo salariale che gli spetta.
