Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Podziemski l’erede: “A qualcuno dovranno lasciare la squadra”

Warriors, Podziemski l’erede: “A qualcuno dovranno lasciare la squadra”

di Lorenzo Razzetti

Brandin Podziemski, mentre si prepara per la sua 3° stagione nella lega con Golden State, confessa di guardare già in là al futuro suo e della franchigia. In una lunga intervista per The Athletic, il giocatore dei Dubs ha dichiarato quali sono i suoi obbiettivi, sia sul breve che sul lungo termine. Tanto per iniziare, Podz ha detto di voler conquistare a pieno la fiducia dei suoi compagni, specialmente del Big 3 Curry-Butler-Green.

“Avere la fiducia dei compagni di squadra è una cosa, soprattutto dei veterani, ma avere la loro fiducia nei momenti importanti, che potrebbero definire la loro carriera, è un’altra cosa e devi guadagnartela col tempo, e credo che questo sia uno dei miei obiettivi per questa stagione”.

Brandin però non si è certo fermato qui. Ha infatti aggiunto che in futuro, quando i tre sopracitati si saranno ritirati, ha intenzione di prendere lui in mano la franchigia. Affermazione che sicuramente farà storcere il naso a molti, specie per il potenziale tecnico fin qua mostrato dalla guardia degli Warriors. Lui però ha proseguito spedito nel suo ragionamento, spiegando come, per essere alla guida di un roster, non ci voglia solo un bagaglio tecnico eccezionale, ma anche altre abilità extracestistiche.

“Quando lasciano questa squadra, dovranno pur lasciarla a qualcuno”, ha detto Podziemski dei veterani dei Warriors. “Voglio ottenere la loro fiducia e far sì che possano andare da Joe Lacob e Mike Dunleavy e dire: ‘Ehi, vogliamo lasciarla a lui. Continuerà a fare quello che stiamo lasciando noi.’ Ci penso sempre, mi sto preparando per ricoprire quella posizione, per averla. Ci sono molte altre cose, oltre alla semplice abilità, che servono per poter stare in quella posizione”.

Podziemski sa bene quale sia la narrazione al momento su Golden State. Nessuno crede che, almeno per ora, la squadra possa essere competitiva senza Steph a roster. Anche i numeri d’altronde danno ragione a questo pensiero. Questo però per Brandin, come lui stessi ha dichiarato, è motivo di incitamento a migliorare, per dimostrare che i Warriors non sono solo Curry.

“L’anno scorso non abbiamo avuto un buon record senza Steph”, ha detto Podziemski: “Quindi, la narrazione è ‘Possono vincere solo con Steph’, e l’ho sentito durante i playoff e durante la offseason, ‘Possono vincere solo se gioca Steph’. Come giocatore, questo ti motiva.” Ha poi aggiunto: “Quando sarà fuori e inizieremo a vincere, mi aspetto che le stesse persone dicano: ‘Sì, ora possono vincere anche senza di lui'”.

Podziemski quindi non guarda in faccia a nessuno e ha già deciso che sarà lui il futuro di Golden State. Vedremo, però, se la dirigenza Warriors la penserà allo stesso modo.

You may also like

Lascia un commento