La tattica di Trae Young per mettere pressione agli Atlanta Hawks sul suo rinnovo di contratto, in possibile scadenza al termine della stagione NBA in arrivo, è (anche) postare messaggi criptici sui social mentre attende notizie.
Nella giornata di martedì, Young ha postato una frase di sole tre parole, “It’s just business” tra virgolette con tanto di emoji. Nessun’altra spiegazione. Non si tratta della prima volta che Trae dà voce alla propria insoddisfazione, finora peraltro senza grandi risultati se si considera che gli Atlanta Hawks di trattative per un’estensione con la loro point guard, non ne vogliono sentir parlare.
Trae Young sarebbe eleggibile per un’estensione da 4 anni e 229 milioni di dollari complessivi al massimo salariale, e per il 2026-27 il suo contratto attuale prevede una player option da quasi 49 milioni di dollari. Senza rinnovo, Young diventerebbe uno dei free agent più importanti della prossima tornata di mercato estivo e il suo contratto non sarà l’unico caso delicato da gestire.
Kristaps Porzingis, appena arrivato da Boston via trade, sarà free agent e le parti non hanno fretta ora di parlare di futuro. Discorso diverso per Dyson Daniels, giocatore considerato fondamententale a Atlanta, Most Improved Player NBA 2025 e inserito nel primo quintetto difensivo lo scorso anno, è già eleggibile per la sua rookie scale extension pluriennale. E anche il centro Mouhamed Gueye, che nella passata stagione ha avuto spazio lasciando intravedere del potenziale, arriverà a scadenza. Jalen Johnson, Onyeka Okongwu, Nickeil Alexander-Walker e Zaccharie Risacher sono a oggi i giocatori sotto contratto a lungo termine con gli Hawks, assieme alla scelta al primo giro del draft NBA 2025 Asa Newell.
L’impressione è che Trae Young dovrà attendere la prossima offseason per rinegoziare un contratto con Atlanta, e che soprattutto la stagione in arrivo sarà decisiva. Gli Hawks, roster alla mano, possono e devono puntare a un posto nelle prime 6 a Est e ai playoffs diretti dopo anni di delusioni.
