Al tavolo verde con Chauncey Billups, seppur non allo stesso tavolo verde, c’erano anche Kevin Garnett, Damon Jones e l’head coach degli LA Clippers Tyronn Lue come rivelato da Pablo Torre di ESPN nell’ultima puntata del suo podcast d’inchiesta.
Nè Lue né Garnett sono implicati in alcun modo nell’inchiesta dell’FBI che ha portato all’arresto proprio di Billups, accusato di aver favorito con la sua presenza al tavolo da gioco un circuito di poker truccato, gestito da esponenti della mafia newyorkese. Un’inchiesta tra poker, scommesse illegali e legami malavitosi che ha portato all’arresto di 34 persone tra cui Billups, il giocatore NBA Terry Rozier e Damon Jones, ex giocatore e assistente allenatore.
Per l’FBI, Chauncey Billups avrebbe prestato sostanzialmente volto e presenza alla mafia per dare un’immagine di trasparenza e regolarità alle partite, in realtà truccate con strumenti “a alta tecnologia” come “tavoli a raggi X” e mischiatori automatici di carte, ovviamente modificati. L’ipotesi degli inquirenti è che Billups fosse a conoscenza della truffa e ne abbia tratto guadagno. Tra i presenti alla partita incriminata, nel 2019 a Las Vegas c’erano anche come riportato da Torre Tyronn Lue e Kevin Garnett, che però non hanno giocato allo stesso tavolo dell’attuale allenatore dei Portland Trail Blazers. E non è chiaro se anche Lue e Garnett siano stati vittime inconsapevoli della truffa.
Tyronn Lue e Chauncey Billups sono amici di lunga data e Billups è stato assistente allenatore di Lue agli LA Clippers prima di diventare head coach a Portland. Kevin Garnett è stato compagno di squadra di Billups ai tempi dei Minnesota Timberwolves.
Damon Jones è stato assistente allenatore ai Cleveland Cavs sotto coach Lue e fino al 2018. Come riportato da Torre, tra 2013 e 2015 Jones avrebbe contratto debiti per oltre 50mila dollari con un casinò di Las Vegas, il Bellagio Hotel & Casino.
