La prima partita senza Nico Harrison è andata esattamente come l’ultima con l’ormai ex Gm ancora in serpa, cioè male: i Dallas Mavs hanno perso in casa per 123-114 contro i Phoenix Suns di Devin Booker e Grayson Allen, per i texani è la nona sconfitta in stagione su 12 partite.
Booker ha segnato 26 punti, sono 23 i punti per Allen in una partita di cui i Suns hanno preso il controllo nel secondo periodo senza più cederlo. Cooper Flagg ha chiuso con 16 punti, 6 assist, 3 recuperi e 4 palle perse, per Brandon Williams 19 punti e per Klay Thompson 19 punti dalla panchina con 6 su 16 da tre, i Mavs erano sempre privi di Anthony Davis e Dereck Lively II e dopo appena 5 minuti di gioco è uscito anche PJ Washington a causa di un infortunio alla spalla sinistra.
Anche se Harrison non era più in carica da qualche ora, è normale che sia prima sia dopo la partita si sia parlato soprattutto della sua cacciata e di come i Mavs dovranno affrontare la situazione. Ne ha parlato coach Jason Kidd che come i suoi giocatori s’è augurato che sia la squadra sia i tifosi possano “guardare avanti“.
“I tifosi hanno detto chiaramente cosa pensavano, noi dobbiamo ora guardare avanti. Capisco cosa c’è nella testa dei tifosi ma qui abbiamo dei giocatori che danno tutto e che ci provano. Ogni giornio dopo quella trade, tutti qui hanno sempre dato tutto. I cori erano forse poco riguardosi, soprattutto quando un tuo giocatore sta tirando dei tiri liberi” ha detto Kidd. Ancora più diretto PJ Washington, che s’è augurato di ritrovare dei tifosi meno… esigenti: “Speriamo che ora riprendano a tifare perché non è che l’avessero fatto molto. E che se ne stiano zitti durante i nostri tiri liberi“.
Washington aveva sbagliato un tiro libero fondamentale a tempo quasi scaduto nella partita precedente dei Mavs, persa contro i Milwaukee Bucks, e anche in quell’occasione il pubblico aveva cantato “Fire Nico” chiedendo il licenziamento dell’odiato Gm.
