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Italia, Banchi: “Messina e Obradovic? Calendario ammazza-allenatori”

di Andrea Delcuratolo
Banchi Messina obradovic

Dopo la vittoria per 81-82 della sua Italia a scapito della Lituania, coach Luca Banchi ha spiegato il suo punto di vista sulle dimissioni Ettore Messina e di Zeljko Obradovic. Il coach ex Virtus Bologna è stato anch’egli un dimissionario, lasciando sul piatto il contratto con la formazione felsinea nel 2024 accogliendo poi la sfida dell’Anadolu Efes Istanbul, l’anno seguente.

Reo quindi dell’esperienza, il nativo di Grosseto ha commentato: “Penso che se ci siano stati cinque cambi di allenatore, ci sia bisogno di un confronto più approfondito sull’approccio, il calendario e il modo in cui giudichiamo le vittorie e le sconfitte”.

Italia, il pensiero di Luca Banchi sulle dimissioni di Messina e Obradovic

Banchi apre parlando della vittoria, la sua prima da CT dell’Italbasket, dicendo: “Questa sera abbiamo conquistato una vittoria contro un grande squadra. Siamo felici per il risultato e per come è maturato, ovvero con personalità e unità di gruppo. Abbiamo trovato risorse mentali e tecniche nei momenti più difficili giocando bene in difesa e gestendo nel migliore dei modi gli ultimi possessi. Il modo migliore per continuare a costruire qualcosa di buono“.

Il coach ex Mens Sana Siena, toccando il tema dimissioni, aggiunge poi: “Se vogliamo emulare l’NBA con un calendario del genere, purtroppo dobbiamo accettare che stiamo creando le condizioni in cui perdere diventa più probabile. Il valore di una singola partita diminuisce. Se qualcuno dice che ogni partita è importante, non sono d’accordo. Con questo calendario, non è umano. Giocare ogni singola notte, ogni partita, non lascia tempo per riposare, recuperare o prepararsi adeguatamente”.

Il pensiero non può che andare su chi è un punto di riferimento per il basket europeo, ossia Ettore Messina e Zeljko Obradovic. In due, i due coach hanno vinto ben 13 Euroleghe. A riguardo Banchi dice: ” Gli allenatori hanno bisogno di tempo per lasciare il segno in una squadra. Devono costruire rapporti con i giocatori, passare tempo in palestra, procedere passo dopo passo, sviluppare e valorizzare al massimo il personale. Un programma del genere uccide gli allenatori”.

Ma come cambiano le cose quando a parlare è l’allenatore di una Nazionale? Banchi dice: “Sono solo una piccola parte in questo mondo del basket, ma dalla mia posizione non mi piace. La mia dichiarazione è rumorosa, lo so, ma spero che aiuti le persone a capire che se vogliamo un basket migliore, dobbiamo cambiare il formato. Altrimenti, questa strada sta spingendo il basket europeo nella direzione sbagliata”, conclude l’allenatore.

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