Partita dal valore importante al Palabigi di Reggio Emilia, dove i padroni di casa della Reggiana ospitavano Cantù. A playoff acquisiti, i padroni di casa avevano come obiettivo il secondo posto di Venezia, mentre i brianzoli cercano ancora l’obiettivo playoff, diventato concreto dopo le due vittorie contro Milano e Cremona.
Nel primo quarto Sacripanti lascia fuori Metta World Peace dallo starting five. Reggio parte forte trascinata da Lavrinovic, reduce dalla miglior prestazione (22 punti) di Pistoia in maglia biancorossa. Cantù fatica con i tiri da fuori e con gli appoggi nel pitturato, in particolare con Buva. Ma è proprio il croato a regalare importanti possessi offensivi grazie a extra-possessi. Menetti inserisce Mussini, che però fatica a contenere i rapidi esterni canturini e spende in fretta due falli, oltre a mettere una coraggiosa tripla. I biancoblù rimangono attaccati grazie a Johnson-Odom, Feldeine e World Peace, quando chiamato in causa. La prima frazione, dopo i liberi di Johsnon-Odom, si chiude 18-16 per la Reggiana.
Nel secondo quarto Cantù mette la freccia nei primi minuti: forza poco e trascinata da Johnson-Odom e Metta World Peace piazza un 17-5 di parziale. Menetti è costretto al timeout, mentre Sacripanti è soddisfatto per un basket davvero eccezionale dei suoi: grande circolazione di palla, poche forzature e attenzione difensiva. Ma all’uscita del timeout è ancora Cantù a colpire, con la palla recuperata da Gentile e la tripla in transizione di Feldeine che vale il 25-36 ospite. Reggio rientra però presto in partita, con Lavrinovic e Della Valle che piazzano un parziale che riaccende l’entusiasmo del Palabigi. Cantù segna solo con MWP, mentre Reggio riesce a correre e trovare canestri importanti fino al 39-40 che chiude i primi due quarti.
Reggio rientra nel migliore dei modi all’inizio di terza frazione, trovando il primo vantaggio dopo diversi minuti grazie ad una tripla di Cinciarini, alimentato dal 11-1 di parziale di avvio ripresa. I biancoblù ritrovano però il bandolo della matassa, riportandosi a -4 grazie a un notevole gioco di squadra e a giocate importanti. Ma è solo un’illusione, perchè poco dopo i brianzoli tornano a faticare in attacco, mentre Reggio perde un po’ di lucidità al tiro. Feldeine trova il canestro sul finale, preludio per il 62-57 di fine terzo quarto.
Nell’ultimo quarto Reggio gestisce il vantaggio. Gli ospiti faticano in attacco, mentre i padroni di casa aggiustano le percentuali da fuori, grazie anche a parecchi rimbalzi offensivi e a una solida difesa. Cantù attacca male, forza e fatica e l’alley up Cinciarini-Polonara regala il +12 ai biancorossi. Nel finale, Reggio consolida il vantaggio grazie al tecnico subito ai danni di Metta World Peace. Gli ultimi possessi servono per aggiustare il punteggio e dare spazio a chi aveva trovato pochi minuti. Cantù inceppa in un brutto stop in ottica playoff, Reggio Emilia mantiene viva la chance di raggiungere il secondo posto.

