SIDIGAS AVELLINO 81 – 77 ACQUA VITASNELLA CANTU’
SIDIGAS AVELLINO: Norcino ne, Ragland 19, Green 3, Veikalas 2, Acker 12, Leunen 12, Cervi 4, Severini, Nunnally 15, Pini 2, Buva 12, Parlato ne. All. Sacripanti.
ACQUA VITASNELLA CANTU’: Ukic 6, Abass 16, Heslip, Lorbek 7, Zugno ne, Wojciechowski 2, Cesana ne, Ignerski ne, Johnson 29, Tessitori ne, Fesenko 8, Hodge 9. All. Bazarevich.
PARZIALI: 23-20, 42-36, 61-48, 81-77.
La marcia della Scandone Avellino sembra proprio non volersi arrestare: contro l’Acqua Vitasnella Cantù arriva la nona vittoria consecutiva, che proietta la squadra di coach Sacripanti sempre più in alto. L’ultima sconfitta degli irpini risale a dicembre, quando la Juve Caserta riuscì nell’impresa di violare il parquet del PalaDelMauro.
I padroni di casa si presentano alla palla a due al completo, ma con un Green acciaccato, mentre fra gli ospiti è assente Ignierski. L’avvio di gara è equilibrato e frizzante, con entrambe le formazioni ad andare a canestro con una certa regolarità. Abass e Johnson cominciano forte per i brianzoli, ma Ragland risponde prontamente con cinque punti. I verdi fanno girare bene la palla in attacco, dimostrandosi efficaci ma anche belli da vedere. E’ il collettivo il vero punto di forza dei campani, fra i quali spicca Buva, che con sei punti porta i suoi a +5 (19-14). Dall’altra parte, però, Johnson mette in scena un vero e proprio show: canestri dalla media distanza, rimbalzi e la schiacciata in contropiede con cui si chiude il primo quarto (23 a 20).

A Cantù non è bastata la prestazione monstre di Johnson (foto dal sito ufficiale della Pallacanestro Cantù)
La seconda frazione viene inaugurata dalle triple di Lorbek e Green, mentre Buva continua a imperversare sotto il canestro avversario. L’unico a contrastarlo è Fesenko e fra i due centri ne viene fuori un duello appassionante, specie nella lotta rimbalzo. L’equilibrio però viene rotto dalle iniziative di Ragland, che prima con un tap-in e poi con una bomba spinge i suoi al massimo vantaggio (42 a 33). Johnson e Fesenko limitano i danni e Cantù chiude sul -6 all’intervallo lungo (42 a 36).

Ragland vs Abass: due dei migliori in campo (foto dal sito ufficiale della Scandone Avellino)
Nel secondo tempo comincia meglio la Scandone che con Nunnally e Acker vola sul +10 (46 a 36) dopo due minuti. Gli ospiti però rientrano grazie al break firmato Johnson e Fesenko, che permette loro di tornare sul -7 (52 a 45) a due minuti e mezzo dal termine della frazione. La tripla di Johnson vale il -4, ma i campani reagiscono immediatamente e con un contro parziale di 7 a 0, targato Ragland, Buva e Leunen, scappano ancora sul +11 (59 a 48). Il contropiede allo scadere di Ragland fissa il punteggio alla fine del terzo quarto sul 61 a 48 per la Sidigas.
L’ultimo parziale si apre con la tripla di Leunen, prima che quattro liberi di Johnson riavvicinino l’Acqua Vitasnella. Il lungo americano è a tratti immarcabile e al 40′ risulterà il migliore dei suoi con 29 punti e 12 rimbalzi. Cantù ci prova con la zona 3-2 e i cinque punti di fila di Abass e il lay-up di Ukic, che danno nuova linfa ai brianzoli, che tornano a -4. Avellino però scappa di nuovo sul +9 grazie alla tripla di Leunen e il canestro di Acker. Gli ospiti non mollano e un gioco da tre punti di Hodge rimette tutto in discussione a 30 secondi dal termine. Nunnally prima e Acker poi non tremano dalla lunetta e Avellino festeggia la nona vittoria di fila, con gli avversari che, dopo la vittoria con Pistoia, escono a testa alta anche dal parquet irpino.



























