Home EurolegaReal Madrid senza pietà: Olimpia Milano dilaniata 106-77

Real Madrid senza pietà: Olimpia Milano dilaniata 106-77

di Andrea Delcuratolo
Olimpia Milano Real Madrid

Sul parquet della Movistar Arena non c’è storia. il Real Madrid passa 106-77 prendendosi la rivincita del match giocato al PalaLido un mese fa. La vittoria dei Blancos di coach Sergio Scariolo è figlia di una partita interpretata con un’intensità inarrivabile per i ragazzi di coach Giuseppe Poeta. Le contemporanee vittorie della Stella Rossa nel Principato di Monaco e dello Zalgiris Kaunas nel match interno contro l’ASVEL, rendono ancora più amara la serata madrilena.

Real Madrid – Olimpia Milano: l’analisi della partita

È una partita che racconta molto più del punteggio finale. Il Real Madrid vince perché impone da subito ritmo, fisicità e controllo, mentre Milano resta aggrappata a fiammate individuali senza mai riuscire davvero a spostare l’inerzia.

L’avvio è l’unico tratto in cui l’Olimpia sembra poter stare dentro la gara. Shields segna subito con personalità, Brooks risponde presente, e Milano chiude il primo quarto sotto “solo” di 7 (30-23). Ma già lì si vedono i primi segnali: il Real ha molto più ritmo, Campazzo orchestra (4 assist), e ogni errore milanese viene punito in transizione. Tavares, dopo un inizio un po’ falloso, prende rapidamente il controllo dell’area, intimidendo e cambiando le scelte offensive dell’EA7. A fine partita sono 10 punti e 4 rimbalzi.

Nel secondo quarto arriva il primo vero strappo. Lyles diventa il fattore chiave: segna dal post, dalla media (3 su 3 da tre), e dà la sensazione di essere sempre un passo avanti ai lunghi milanesi. Milano prova a restare in partita con Ricci e qualche viaggio in lunetta, ma l’attacco è troppo intermittente e soprattutto poco fluido. Troppe palle perse banali (ben 11), troppe soluzioni forzate (appena il 53.6% da due e solo 9/28 da tre). Il Real invece gioca semplice. Il +18 dell’intervallo (54-36) è già una sentenza pesante.

Il terzo quarto è quello che chiude definitivamente i conti. Guduric prova a dare un segnale con una tripla, ma è un’illusione breve. Tavares domina su entrambi i lati del campo, Campazzo ruba palloni e accelera quando vuole, Hezonja è devastante in campo aperto e sulle linee di passaggio. Milano sprofonda fino al -21 senza mai dare l’impressione di poter reagire davvero. Anche quando Shields trova finalmente una tripla, arriva immediatamente il tecnico alla panchina e il Real trasforma l’episodio in ulteriore benzina emotiva. È qui che si vede la differenza di status: Madrid non si scompone mai, Milano invece perde lucidità.

L’ultimo quarto è un pasillo d’onor. Il problema dell’Olimpia non è tanto il punteggio, ormai ampiamente compromesso, quanto la sensazione di fragilità. Guduric prova a tenere alto l’orgoglio con diverse triple, ma Garuba, Len e Kramer rispondono colpendo in area e dall’arco, ampliando un divario che diventa quasi imbarazzante. Il 94-68 al 36’ racconta un Real che gioca in scioltezza e una Milano che appare “scarica”, mentalmente prima ancora che fisicamente. Al fischio finale non fanno altro che sottolineare il dislivello fra una squadra candidata al tutolo di Campione d’Europa ed una squadra ancora molto fragile in certe notti europee.

Il tabellino

Parziali Singoli quarti: 30-23, 24-13, 24-19, 28-22

Parziali complessivi: 30-23, 54-36, 78-55, 106-77

Real Madrid: Lyles 17, Kramer 12, Abalde 10, Campazzo 7, Okeke, Hezonja 13, Maledon 9, Deck, Garuba 4, Tavares 10, Feliz 11, Len 8. Allenatore: Sergio Scariolo

Olimpia Milano: Mannion 6, Brown 4, Ellis 8, Booker 6, Brooks 10, Leday 9, Ricci 6, Flaccadori n.e., Guduric 15, Shields 8, Nebo 4, Dunston 1. Allenatore: Giuseppe Poeta

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