Solo uno spavento per Luka Doncic a Cleveland, ma di quelli che hanno fatto arrabbiare coach JJ Redick al termine della partita poi persa malamente dai suoi Lakers contro i Cavs per 129-99.
I Lakers hanno ceduto per 42-22 nel terzo periodo, in quella che in caso di ritiro alla fine della stagione per LeBron James potrebbe essere stata la sua ultima partita nella sua Cleveland. King James non ha ancora dato indicazioni a riguardo e potrebbe continuare a giocare un’ultima stagione l’anno prossimo, sarà free agent e tra le opzioni potrebbe esserci quella di chiudere là dove tutto è iniziato, a casa sua.
Sarà però una storia per un altro giorno. Oggi ci sono i Lakers e le polemiche – non nuove – sul campo di casa dei Cleveland Cavs e sul famigerato “pozzetto” tra il terreno di gioco e la prima fila degli spalti. Quello in cui è inciampato Doncic nel primo quarto dopo un suo tiro da tre in allontanamento contro Dean Wade.
Luka ha saltellato su un piede all’indietro dopo un tiro, sbagliato, ed è finito oltre la piattaforma rialzata del campo e coi piedi nello scalino dove sono montati i primi posti a sedere. Qualcosa che a Cleveland succede abbastanza di frequente e a cui prestare attenzione. Doncic si è fermato per alcuni istanti per controllare se fosse tutto a posto e ha impiegato qualche istante a gioco fermo per rialzarsi.
Lo sloveno ha poi potuto proseguire, per 29 punti in 30 minuti che non sono però bastati. I Cavs (29-20) in crescita nonostante le assenze di Darius Garland e Evan Mobley infortunati, hanno vinto 7 delle ultime 8 partite giocate, mercoledì notte per Donovan Mitchell 25 punti, per Jaylen Tyson in quintetto base al posto di Garland 20 punti con 6 assist, e dalla panchina 19 punti di De’Andre Hunter. Per LeBron James partita invece modesta, da 11 punti con 6 palle perse.
“Quel gradino è un pericolo pazzesco e non so davvero perché sia ancora lì” così JJ Redick dopo la partita “Non so, forse dovremmo fare una segnalazione formale o qualcosa del genere ma non penso servirà a qualcosa“. Doncic ha detto di essersi “spaventato, e dopo aver visto il video, mi ritengo abbastanza fortunato. Ora non sto benissimo ma andiamo avanti. Il campo? E’ l’unico nella NBA fatto così per cui se ci casco dentro, è colpa mia. Non devo saltellare all’indietro così“.
La peculiarità del campo di Cleveland è del resto nota, due anni fa Dru Smith dei Miami Heat ne fece le spese più gravi rimediando una lesione al legamento crociato del ginocchio, finendo dentro al famigerato pozzetto tra campo e prima fila. Anche allora coach Erik Spoelstra fece notare la pericolosità della cosa ma senza effetti.

