Home Lega Basket AReyer Venezia corsara a Desio, KO una Cantù mai doma

Reyer Venezia corsara a Desio, KO una Cantù mai doma

di Andrea Grosso

Il PalaDesio ospita l’anticipo serale della 18° giornata di Serie A tra la Pallacanestro Cantù e la Reyer Venezia.

I padroni di casa, penultimi in graduatoria (4 vittorie e 12 sconfitte), sono reduci dal successo esterno di Reggio Emilia, grazie al quale hanno interrotto un filotto di 9 KO consecutivi e con il quale hanno iniziato al meglio l’avventura di De Raffaele sulla panchina. Gli ospiti dal canto loro hanno racimolato due successi nell’ultima settimana, quello in campionato contro Varese (che consolidato il quarto posto in classifica) e quello contro Lubiana in EuroCup (che porta i lagunari ad un passo dalla matematica qualificazione ai playoff).

Sono 90 i precedenti tra le due società, con Cantù che si trova aventi 56-34 nel computo totale. Venezia però ha conquistato gli ultimi tre scontri, di cui l’ultimo risalente al match del girone d’andata.

Partita ricca di ex: De Nicolao, Moraschini e De Raffaele da una parte, Nikolic (che non sarà del match) e Tessitori dall’altra.

Pallacanestro Cantù 81-86 Umana Reyer Venezia: l’analisi della gara

La Reyer Venezia espugna Cantù e porta a due le vittorie consecutive in campionato, consolidando ulteriormente il proprio 4° posto (forte anche della sconfitta interna di Tortona con Udine).
Gli orogranata di fatto comandano il match per quasi tutto l’arco dei 40′, con l’unico brivido che arriva nella seconda metà del terzo quarto: i bianco-azzurri erano infatti scesi dal -18 al -1, senza mai però operare il sorpasso e spegnendosi nel quarto periodo.

I lagunari dimostrano la propria superiorità tecnica nei primi 20′, costruendosi passo dopo passo la doppia cifra di vantaggio. Trascinata da un super Wiltjer, e unendo una buona concretezza in attacco (percentuali sul 50% sia da due che da tre) ad una valida solidità difensiva, Venezia indirizza quindi subito la partita.
Nella ripresa i binari, almeno inizialmente, non sembrano cambiare, con la Reyer che tiene in mano le redini del match portandosi addirittura sul +18. Gli uomini di Spahija però si giocano una carta già vista: il blackout del terzo quarto. Tessitori e soci tra il 25° e il 30° di gioco, in un mix di superficialità ed ingenuità, concedono ampi spazi ai propri avversari e non vedono praticamente più il fondo della retina. Morale della favola: Cantù fa 22-5 di parziale e torna sul -1, che diventa -3 alla terza sirena. I brianzoli però finiscono il gas sul più bello e nell’ultimo quarto non muovono il proprio punteggio per 5′, con Venezia che, pur con diverse difficoltà balistiche, si tiene stretta i due possessi pieni di vantaggio e incassa la vittoria.

Per la Reyer si rivela decisivo il gap costruito nei primi 25′, con l’amnesia della terza frazione che va letta più come un adagiamento che come un calo verticale vero e proprio. Ad incidere in maniera importante è sicuramente un Wiltjer che conferma il proprio stato di forma (22 punti e 9 rimbalzi per lui, con un 8/14 dal campo), con tutte le pedine agli ordini di Spahija che comunque danno un contributo importante per indirizzare la sfida ad inizio ripresa. Fino a quel momento gioco di squadra e attenzione difensiva erano le chiavi della prestazione positiva.
Nel momento in cui gli orogranata smettono di giocare insieme e aprono la difesa, arriva puntuale il crollo. La resistenza del finale non è quindi altro che figlia di giocate individuali e di un pizzico di fortuna: la tripla di Wheatle e le schiacciate di Parks (una su palla rubata e una in correzione volante dopo un errore di un compagno), uniti alle forzature e agli errori wide open dall’arco di Cantù, tengono la leadership di Venezia al sicuro.

I padroni di casa giocano comunque una valida partita. Al di là della differenza tecnica che li divide dagli avversari, Green e compagni hanno messo in campo energia e cuore. Buona la condivisione del pallone in attacco (21 assist), così come lo sforzo difensivo. Gli uomini di De Raffaele sono abili nel sfruttare il calo della Reyer per rimettersi in partita, salvo poi peccare di lucidità (e sicuramente di energie) nel momento clou: troppe le forzature dalla lunga distanza per provare ad impattare il punteggio, quando invece – considerati anche gli spazi concessi dalla difesa lagunare – sarebbe stato più profittevole attaccare il ferro. Anche perché c’era ancora tutto il quarto da giocare e non si trattava dei possessi finali.
Arriva quindi la sconfitta, ma Cantù esce comunque a testa alta. Se Treviso domani dovesse espugnare Trieste, i brianzoli si ritroverebbero ultimi in classifica proprio insieme alla Nutribullet.

Il tabellino del match

Parziali: 16-25; 22-25; 28-19; 15-17

Totali: 16-25; 38-50; 66-69; 81-86

Pallacanestro Cantù: Chiozza* 4, Moraschini 6, De Nicolao 10, Ballo* 15, Bortolani* 4, Zimonjic NE, Sneed* 10, Basile* 13, Green 16, Ajayi 3, Acunzo NE, Okeke. Rimbalzi: Ajayi 8. Assist: Sneed 8. Coach: De Raffaele

Umana Reyer Venezia: Tessitori* 10, Cole* 16, Lever 6, De Nicolao, Candi 5, Wheatle 8, Janelidze NE, Parks* 11, Wiltjer* 22, Valentine* 8, Corato NE. Rimbalzi: Wiltjer 9. Assist: Cole 8. Coach: Spahija

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