Ettore Messina torna a parlare di Olimpia Milano dopo la chiusura dell’esperienza in panchina. E per farlo sceglie un palcoscenico d’eccezione, quello dei “Federico Buffa Talks”, il programma televisivo di Federico Buffa e Federico Ferri che da alcuni anni ospita alcune delle leggende dello sport italiano e non. L’inizio complicato della stagione, il rapporto con i giocatori e il suo ruolo attuale fra Euroleague e NBA Europe tra i tanti temi trattati.
Olimpia Milano, Ettore Messina: “Non è stata una scelta eroica ma necessaria”
Ettore Messina, al centro di alcune voci di mercato, ha voluto chiarire il suo rapporto con i giocatori della sua ex squadra. “Non sono andato via per questo. Purtroppo o per fortuna non è andata così. Se fosse stato così uno avrebbe il senso di rivalsa e non è così. Tra l’altro abbiamo iniziato bene la stagione vincendo la Supercoppa. Stavamo facendo alcune partite buone e altre meno buone. Il gusto di andare in palestra c’è sempre stato, si lavorava bene con un senso costruttivo di quello che si stava facendo. A Madrid avevo delle tensioni perché c’era un gruppo spaccato in due blocchi, uno molto giovane e l’altro composto da senatori ma qui no“.
Ancora sulla scelta di lasciare: “Quando vedi che le cose non vanno come vorresti o come probabilmente credi che dovrebbero andare non accetti che possano andare male. A quel punto a me è venuta l’ansia di andare in campo, di non riuscire a vedere quello che volevo vedere e di prendere anche qualche insulto. Accade in un palazzetto dello sport, ci sta anche se non dovrebbe essere così. A quel punto mi sono messo nei panni del giocatore che vedo pollice su o pollice giù e, anche se non lo sono mai stato, penso che non aiuti la squadra. Quindi non è stata una scelta eroica ma necessaria”.
L’ex allenatore del CSKA Mosca si è poi soffermato sulla questione Euroleague-NBA Europe: “Viaggio poco con la squadra e vedo le gare da casa. Mi sto occupando di questa questione fondamentale per il nostro futuro, la possibile nuova lega organizzata da NBA, Vedere dove stiamo andando con Euroleague. Faccio una parte più politica, se è la parola giusta. Anche per capire se è una cosa che mi piace o se sono capace perché nessuno nasce imparato anche in questo aspetto”.

