Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsAncora su Shai, Steve Kerr: “Sfrutta le regole e fa bene. Ma dobbiamo cambiare”

Ancora su Shai, Steve Kerr: “Sfrutta le regole e fa bene. Ma dobbiamo cambiare”

di Michele Gibin
shai steve kerr

Gli Oklahoma City Thunder (50-15) hanno battuto i Golden State Warriors con finalmente Kristaps Porzingis in campo per 104-97, in una partita a punteggio basso e in cui Shai Gilgeous-Alexander ha segnato 27 punti con 14 su 15 ai tiri liberi. Entrambe le squadre erano fortemente rimaneggiate, con Steph Curry, Moses Moody, De’Anthony Melton e Will Richard assenti per Golden State, e con Isaiah Hartenstein, Alex Caruso e Chet Holmgren oltre a Jalen Williams out per OKC.

Per Shai anche 5 rimbalzi e 5 assist, i Thunder hanno segnato appena 19 punti nel terzo quarto (29-19) ma hanno restituito il favore nel quarto periodo (18-14). In uscita dalla panchina Porzingis ha chiuso con 9 punti e 5 rimbalzi in 23 minuti, per Gui Santos 22 punti finali.

Nonostante una serata da 6 su 15 dal campo, Gilgeous-Alexander ha proseguito la sua striscia di partite con almeno 20 punti a referto arrivata ora a 125. Dato importante perché Shai, segnando almeno 20 punti nella prossima partita contro i Nuggets lunedì potrà pareggiare il record di Wilt Chamberlain. La partita si è rivelata anche per il suo svolgimento e i numeri, in una nuova occasione per parlare dei tanti tiri liberi che vengono concessi a Shai Gilgeous-Alexander, che da anni domina la particolare voce statistica e che quest’anno è terzo dietro a Luka Doncic e Giannis Antetokounmpo per viaggi in lunetta.

Sabato notte è toccato a coach Steve Kerr rispondere alla domanda su Shai. “Alexander è molto abile e scaltro, sa benissimo come procurarsi un contatto e lo fa assolutamente all’interno delle regole. Io non ho alcun problema con lui ma ce l’ho con le regole. Penso che la NBA si sia danneggiata da sola in questo senso, ormai i difensori non possono più neppure toccare un attaccante, ma se al tempo stesso concedi all’attaccante di usare le braccia e spingere per crearsi spazio, allora diventa molto complicato difendere. Perché se usi il braccio allora tutti gli attaccanti possono fare quello che fanno Shai, James Harden, ti agganciano il braccio sotto al loro e poi accentuano il contatto. Ripeto, è colpa delle regole e i giocatori fanno bene a sfruttarle. Penso però che come lega dovremmo aggiornarci anche noi. I giocatori sono più intelligenti in questo senso“.

Due giorni prima era toccato a coach Mike Brown dei Knicks protestare contro il metro arbitrale nei confronti della superstar dei Thunder. Contro i Knicks nel primo quarto al Madison Square Garden, con già due falli a carico, Shai aveva commesso un evidente fallo di sfondamento ai danni di Jalen Brunson, non fischiato dagli arbitri per la rabbia di Brown. Che nel post partita aveva definito Gilgeous-Alexandermolto bravo nel convincere gli arbitri che lui viene sempre colpito. In quello, non c’è nessuno meglio di lui“.

You may also like

Lascia un commento