Il board of governors della NBA voterà alla fine di marzo sull’espansione della NBA oltre le 30 franchigie attuali, per creare due nuove squadre a Las Vegas e Seattle entro il 2028-29. Tra il 24 e 25 marzo attesa la votazione, sulla quale ci si attende ampia convergenza delle 30 squadre e relativi rappresentanti.
Il voto darebbe il via libera alla NBA di raccogliere le proposte degli investitori nelle due nuove franchigie, che varrebbero secondo le stime citate oggi dai 7 ai 10 miliardi di dollari. Un’espansione che avrebbe un effetto radicale su come la NBA è strutturata oggi nella divisione tra squadre della Eastern e della Western Conference, Seattle e Las Vegas sono ovviamente nella parte geografica Ovest del nord america e questo singifica che due franchigie oggi a ovest dovrebbero migrare a est. E sempre cartina geografica alla mano, sarebbero Memphis Grizzlies e Minnesota Timberwolves le due squadre a traslocare.
Nessun’altra città verrà presa in considerazione per l’espansione, dopo anni in cui erano state avanzate ipotesi di franchigie in città come Montreal o Città del Messico. Seattle, orfana dal 2008 degli storici SuperSonics, è un mercato tra i più importanti del nord america e ospita dal 2021 la NHL con i Kraken, che giocano nella rinnovata Climate Pledge Arena, l’ex Key Arena dove giocanbo anche le Seattle Storm della WNBA. A Las Vegas, tra i maggiori sport americani e non (football, hockey, basket ma anche la Formula 1 ad esempio) manca praticamente solo il basket NBA anche se la lega ha già messo un piede in Nevada da tempo, tra Summer League, All-Star Game e Final Four della NBA Cup. E le Las Vegas Aces, dal 2018 in città, sono la squadra più vincente della WNBA oggi.
Dopo aver chiuso nel 2023-24 l’accordo sul nuovo contratto di lavoro collettivo CBA con le squadre e il sindacato dei giocatori, e con le TV e piattaforme il nuovo megacontratto sui diritti televisivi, sulla road map della NBA c’erano la fondazione della cosiddetta NBA Europe, una nuova lega in Europa cofondata con FIBA e investitori privati che potrebbe partire nel 2027 e 2028, sebbene ancora oggi dai contorni ancora poco chiari, l’espansione oltre le 30 franchigie attuali.
Il voto del 24 e 25 marzo, qualora positivo, lancerebbe l’ideale conto alla rovescia per la fondazione delle due nuove squadre. Proprietari, nome e composizione dei roster con un expansion draft apposito, da qui ai prossimi due anni per arrivare al 2028. Nel caso di Seattle è praticamente scontato che per ragioni di marketing e storiche, la squadra verrà ribattezzata SuperSonics, nome che è rimasto in eredità alla città dopo il trasferimento della franchigia a Oklahoma City e la nascita dei Thunder.

