Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatPat Riley non va in pensione: “Voglio degli Heat vincenti, Adebayo il pilastro”

Pat Riley non va in pensione: “Voglio degli Heat vincenti, Adebayo il pilastro”

di Michele Gibin
pat riley

Pat Riley ha ribadito durante la conferenza stampa annuale di chiusura della stagione dei suoi Miami Heat, rituale che nelle ultime annate arriva presto in primavera, che “non intende assolutamente ritirarsi” e che a 81 anni lavora per rivedere “un’altra parata celebrativa a Biscayne Boluevard“, come ai vecchi tempi.

E di lavoro il vecchio Pat ne avrà. I Miami Heat non sono più competitivi per le zone alte della Eastern Conference e sul mercato hanno mancato alcune occasioni (o supposte tali, vedendo come sta finendo la stagione di Kevin Durant ai Rockets). Miami avrà una scelta di lottery al prossimo draft, “premio” per aver mancato i playoffs quest’anno, e alcune scelte cruciali a roster da fare.

Ma io non mi ritiro, e non mi dimetto né faccio passi indietro. Ho la stessa determinazione di quando 31 anni fa sono arrivato qui e voglio vedere un’altra parata sulla Biscayne Boulevard. Se arriverà non lo posso sapere (…) ma io lavoro sempre per vincere, e alla grande. Non starò qui a parlare di ritiro, e lo chiarisco ancora una volta a meno che non capitino cose che non posso controllare“.

Come esattamente i Miami Heat torneranno “a vincere alla grande” al netto dei desideri, è un altro paio di maniche. “Siamo in una situazione in cui non servono cambiamenti radicali, non è la mia filosofia. Non ci vedrete mai tankare e perdere partite di proposito per finire nella lottery perché se così fosse vorrebbe dire che io lascerei subito, semmai dovesse arrivare l’ordine di seguire tale strategia“.

Niente scuse dunque, al momento non siamo abbastanza forti e non ci sta bene questa cosa” ancora Riley “Ma questa è la prima volta in diversi anni che abbiamo vera flessibilità a roster e la possibilità di agire“. Il pilastro resta Bam Adebayo, blindatissimo: “Bam è Bam e noi vogliamo costruire attorno a lui. Non lo cederei mai a meno che non mi offrano Victor Wembanyama e 8 prime scelte al draft” per la felicità del centro ex Kentucky. Pat Riley ha poi salvato dal salto dalla torre Tyler Herro, deludente in campo e soprattutto poco in campo, appena 33 partite per alcuni infortuni che l’hanno costretto a un’operazione al piede. Herro è eleggibile per un’estensione di contratto pluriennale su cui Miami intende riflettere. “Sappiamo cosa Tyler può fare, ma al momento se pensiamo di blindare chiunque, prima ci vorrà una discussione franca e onesta con gli agenti. Ci vuole della disciplina nell’offrire le estensioni ai giocatori“.

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