I Chicago Bulls gongolano: due scelte al draft 2026, un draft ricco ricchissimo di talento potenziale. Il che vuol dire che il nuovo vicepresidente esecutivo delle operazioni cestistiche, Bryson Graham, può partire il suo mandato in Illinois in maniera eccellente.
Il tipo di giocatore che cercherà? Sicuramente un prospetto chiaro con taglia, apertura di braccia, atletismo e fisicità per completare il reparto ali con Buzelis. Cosa si sarebbe di meglio di una coppia di ali composta da Wilson e Matas Buzelis al momento?
Alla numero 4 Chicago starebbe puntando su Caleb Wilson, ala forte da North Carolina e Cameron Boozer da Duke. Il più possibile al momento sarebbe Wilson, visto che Boozer dovrebbe finire nella top tre.
Con Buzelis e Caleb i Bulls potrebbero diventare devastanti in transizione, considerando anche Noa Essengue che tornerà dal lungo stop subito in stagione. Un reparto ali niente male in ottica futura.
I dubbi principali quali potrebbero essere? Sicuramente sulla loro capacità di crearsi un tiro dal palleggio individualmente, ma entrambi potrebbero brillare come finalizzatori accanto a un playmaker dalle doti di passatore come Josh Giddey.
Per quanto riguarda Wilson, combina un atletismo esplosivo con un’energia inesauribile. Schiaccia con potenza ogni volta che ne ha l’occasione e, quando non riesce ad arrivare al ferro, mostra una mano morbida dalla media distanza e un elegante tiro in fadeaway. I suoi limiti potrebbero essere i più evidenti tra i primi quattro prospetti del Draft, ma il suo potenziale massimo potrebbe essere alto quanto quello di chiunque altro.
E alla scelta numero 15? Jayden Quaintance, un lungo diverso da Caleb Wilson. Università? Kentucky. Se i Bulls immaginano di costruire il prossimo roster attorno ad atleti grandi, fisici e mobili, allora Quaintance potrebbe essere il lungo ideale attorno a cui costruire la difesa del pitturato. I problemi qui? Le sue condizioni fisiche dopo l’infortunio al legamento crociato anteriore che ha chiuso anzitempo la sua stagione da freshman e compromesso anche la successiva annata da sophomore, mai realmente decollata. Ma proprio questi problemi potrebbero trasformarlo in un’occasione a basso costo da prendere al volo alla quindici.
Se riuscirà a tornare al 100%, il suo potenziale difensivo potrebbe cambiare le partite. Taglia, apertura di braccia, forza fisica ed esplosività lo rendono un protettore del ferro di primissimo piano, ma è anche agile e istintivo lontano dal canestro. In attacco probabilmente non andrà oltre alley-oop e canestri da rimbalzo offensivo, ma se diventerà davvero speciale in difesa come può essere, questo conterà relativamente poco.

