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Myles Turner: “Giannis sempre in ritardo, ognuno faceva come voleva” ai Bucks

di Michele Gibin

Durante una puntata del suo podcast co-condotto assieme a Breanna Stewart, Game recognize Game, Myles Turner ha svelato alcune disfunzionalità all’interno dello spogliatoio dei Milwaukee Bucks nella scorsa stagione, con l’ex coach Doc Rivers e Giannis Antetokounmpo come “coprotagonisti”.

Turner ha parlato di diverse occasioni in cui alcuni giocatori, tra cui lo stesso Giannis, fossero soliti arrivare in ritardo “e quando volevano” ad alcune attività di squadra e anche per i voli per le trasferte, “una delle cose più pazzesche che abbia mai visto (…) se avevamo per dire l’aereo alle 14:00 , Giannis arrivava all’ora che voleva. Ma era una cosa generale questa dei ritardi, gente che arrivava alle sessioni video quando voleva, gente che non si presentava alle riunioni della squadra… davvero mai vista una cosa così. E in qualsiasi altra squadra sarebbero arrivate multe, (ai Pacers, ndr) c’era più un senso di ordine e di comprensione per le regole. Sei in ritardo per il volo? Multa. Sei in ritardo per la sessione video? Multa. Ma qui lo scorso anno non è mai successo. Vedremo con Taylor Jenkins come nuovo coach“.

Alla fine dato che ognuno faceva come voleva, ho imparato che anche io potevo arrivare un’ora dopo quella fissata per l’appuntamento in aeroporto” ancora il centro dei Bucks. Myles Turner aveva passato 11 anni agli Indiana Pacers dal 2014 al 2025 prima di accettare la scorsa estate l’offerta di un quadriennale da parte dei Milwaukee Bucks, i quali avevano creato il necessario spazio salariale anche tagliando Damian Lillard, infortunato per l’intera stagione 2025-26 e che aveva ancora due anni di contratto.

Quello che era sempre più in ritardo di tutti? Giannis, assolutamente. Arrivava sempre quando voleva ma immagino che sia una questione di territorialità per lui“. Turner ha poi detto che l’allora coach Doc Riversnon ha mai multato nessuno” per i ritardi e gli appuntamenti saltati.

Turner ha dato una conferma a tutte le indiscrezioni sui problemi di spogliatoio dei Bucks nella stagione appena conclusa, che potrebbe essere stata l’ultima a Milwaukee per Giannis Antetokounmpo così come per tanti altri giocatori oggi a roster. I Bucks stanno lavorando per raccogliere offerte per Antetokounmpo entro il draft di giugno, e hanno assunto l’ex Grizzlies Taylor Jenkins come nuovo capo allenatore.

Le parole di Myles Turner hanno intanto fatto il giro del web e provocato le prime reazioni social di alcuni dei diretti interesati. Antetokounmpo ha postato una clip in cui gioca con uno dei suoi figli e “si fa gli affari suoi”. Bobby Portis, veterano ed ex sesto uomo dell’anno nonché campione NBA coi Bucks nel 2021, ha ripostato su X un riassunto delle parole di Turner e si è chiesto “ma è AI???“.

Myles Turner, se non altro per mere questioni di contratto, è uno dei pochi giocatori dei Bucks relativamente sicuro di restare in squadra per la prossima stagione. Dopo la cessione di Antetokounmpo via trade, altri veterani come Portis, Kyle Kuzma, Gary Trent Jr e Taurean Prince potrebbero finire “scaricati”. A oggi i soli Ryan Rollins, AJ Green, Kevin Porter Jr e Ousmane Dieng sembrano fare parte dei piani più a lungo termine dei Bucks.

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