L’incredibile rimonta dei New York Knicks in gara 4 delle NBA Finals 2026, sigillata dal canestro vincente di OG Anunoby a 1.2 secondi dal termine, è stata la rimonta più larga nella storia delle finali. Mai nessuna squadra aveva infatti recuperato così tanti punti di scarto per poi vincere una partita.
Non è stato però l’unico numero storico di una partita che è destinata a diventare un “instant classic” del basket NBA, di quelle che verranno citate e ricordate.
Il precedente record per una rimonta alle NBA Finals apparteneva ai Boston Celtics, che nel 2008 contro i Los Angeles Lakers recuperarono 24 punti di svantaggio in gara 4 (sempre gara 4…) per poi vincere 97-91. I Knicks hanno siglato anche il nuovo record NBA per una vittoria dopo aver recuperato il passivo più pesante alla fine del primo tempo, -27 che ha superato anche il -21 che i Baltimore Bullets ribaltarono contro i Philadelphia Warriors, nel lontanissimo 1948. E ancora, nel quarto quarto i Knicks hanno rimontato 15 punti, pareggiando questa volta il precedente record di rimonta in un quarto periodo delle Finals che era dei Chicago Bulls che nel 1992 ribaltarono un 79-64 ai Portland Trail Blazers.
Nela storia delle NBA Finals, quali sono state dunque le altre rimonte diventate simbolo di imprese epiche e capaci di lasciare un segno nella corsa al titolo?
- Boston Celtics vs Los Angeles Lakers (2008, +24) – precedente record assoluto delle Finals, in Gara 4 di una delle serie più iconiche dell’era moderna, poi vinta dai Celtics per 4-2;
- Houston Rockets vs Orlando Magic (1995, +20) – rimonta completata in Gara 1 e poi decisa all’overtime, in una serie che i Rockets avrebbero poi vinto 4-0;
- Indiana Pacers vs Oklahoma City Thunder (2025, +15) – rimonta avvenuta in Gara 1 di una serie poi estremamente equilibrata e chiusa sul 4-3 per OKC;
- Dallas Mavericks vs Miami Heat (2011, +15) – ribaltamento in Gara 2 di una serie poi vinta 4-2 dai Mavericks, culminata nel primo titolo NBA della franchigia.
Per i Knicks la rimonta di gara 4 è stata la seconda volta in questi playoffs in cui Jalen Brunson e compagni hanno ribaltato uno svantaggio di almeno 22 punti e vinto la partita. La prima era stata gara 1 delle finali di conference contro i Cleveland Cavs che vincevano di 22 punti a inizio quarto. New York avrebbe poi vinto quella partita ai tempi supplementari.
Anche gli Spurs, che sono entrati loro malgrado nella storia dalla parte sbagliata, hanno siglato i loro bravi record: i 76 punti segnati nel primo tempo sono il massimo mai realizzato da una squadra in trasferta alle NBA Finals, nonché la terza miglior prestazione di sempre per una squadra alle Finals dopo i Cavs annata 2017 (86 punti), i Boston Celtics 1985 (79 punti) e ancora Boston con 76 nel 1960. Le 14 triple realizzate dagli Spurs nel primo tempo di gara 4 sono un altro record per le NBA Finals. Il precedente apparteneva ai Cavs sempre nel 2017 contro Golden State, con 13.
Jalen Brunson ha segnato 36 punti, OG Anunoby 33 punti e i due sono diventati appena la decima “coppia NBA” a segnare almeno 33 punti a testa in una partita delle NBA Finals. Prima di loro solo gente del calibro di Hal Green e Chet Walker (1967), Jerry West e Wilt Chamberlain, Magic Johnson e Jamaal Wilkes, Kareem Abdul-Jabbar e James Worthy, Clyde Drexler e Jerome Kersey, Kobe Bryant e Shaquille O’Neal e Stephen Curry e Kevin Durant.
Dopo un primo tempo dominato dagli Spurs, avanti 76-49 all’intervallo e arrivati fino al +29 nel corso del match, i Knicks hanno cambiato volto alla partita grazie a una straordinaria rimonta guidata da Jalen Brunson (36 punti e 7 assist) e OG Anunoby (33 punti). È stato proprio Anunoby a firmare il canestro decisivo, correggendo a rimbalzo un tiro sbagliato di Brunson a 1,2 secondi dalla sirena, regalando ai Knicks una vittoria destinata a entrare nella leggenda. Un’impresa che consegna New York alla storia delle NBA Finals e porta la franchigia a una sola vittoria dal titolo NBA. L’appuntamento è ora con Gara 5, in programma nella notte tra sabato e domenica a San Antonio (diretta esclusiva in Italia alle 2:30 su Prime Video e NBA League Pass).
