Nonostante il nome di Anthony Davis sia tornato a circolare con insistenza nelle ultime indiscrezioni di mercato, specialmente in orbita Golden State Warriors, i Washington Wizards non sembrano avere alcuna intenzione di privarsi del proprio lungo veterano. A spegnere sul nascere i rumors ci ha pensato Marc J. Spears di Andscape ed ESPN, confermando che la dirigenza capitolina si sta rifiutando persino di ascoltare eventuali offerte di scambio. Una posizione forte che trova radici nella profonda stima che il general manager dei Wizards, Will Dawkins, nutre nei confronti del giocatore, come confermato da altre fonti interne alla lega.
L’interesse di Golden State, emerso con forza durante il fine settimana, non ha dunque trovato terreno fertile. Brian Windhorst di ESPN ha fatto calare il gelo sulla trattativa, sottolineando come tra le due franchigie non ci sia stato alcun progresso concreto e ribadendo la netta sensazione che da parte di Washington manchi del tutto la volontà di sedersi al tavolo delle trattative.
D’altronde, che il legame tra il giocatore e l’ambiente sia solido lo aveva già chiarito all’inizio del mese Michael Winger, presidente di Monumental Basketball. Winger ha descritto i colloqui con il dieci volte All-Star come estremamente stimolanti, definendo Davis un professionista esemplare, pienamente consapevole del proprio ruolo nella lega e, soprattutto, entusiasta della direzione organizzativa intrapresa dalla franchigia. Anthony Davis ha manifestato un forte desiderio di essere parte integrante del processo di ricostruzione, condividendo l’obiettivo comune di riportare Washington a competere per traguardi importanti nel medio-lungo periodo.
L’impatto sul campo di Davis nella capitale resta però ancora tutto da scoprire, dato che il giocatore deve ancora fare il suo esordio ufficiale con la nuova maglia. Dopo averlo prelevato da Dallas nello scorso mese di febbraio, i Wizards hanno infatti scelto la via della massima prudenza, preferendo tenerlo a riposo per consentirgli di recuperare al cento per cento dai problemi all’inguine e alla mano. Ora, dato per scontato il suo soggiorno a Washington, Davis è pronto a mettersi alla guida di un reparto lunghi decisamente futuribile e intrigante, dove farà da chioccia al centro Alex Sarr e alla prima scelta assoluta AJ Dybantsa.

