I mondiali di calcio di casa che occupavano la scena sono terminati, con la vittoria della Spagna in finale contro l’Argentina, e ora tutta l’attenzione sportiva potrà tornare su LeBron James il quale, giunti alla terza settimana di luglio, non ha ancora fatto sapere al mondo dove giocherà la sua 24esima e ultima – salvo sorprese – stagione NBA in carriera.
LeBron è riapparso in pubblico la scorsa settimana a New York, senza rivelare alcunché e rimandando ogni discorso. Anche il commissioner NBA Adam Silver, scherzando ma non troppo, si è augurato che James comunicasse in fretta la propria decisione in modo che la lega possa procedere alla schedule e al calendario per la prossima stagione. Una questione non secondaria se consideriamo che la squadra che vincerà la riffa-LeBron godrà alla fine di almeno una quarantina di partite in diretta TV nazionale negli Stati Uniti, compreso il Christmas Day e la settimana d’apertura.
Coi mondiali finiti e niente più Leo Messi, Lamine Yamal, Cristiano Ronaldo, Erling Haaland, Gianni Infantino e Donald Trump a rubare la scena, King James ha a disposizione ora almeno una decina di giorni per montare l’attesa, convogliare più occhi e obiettivi possibile e fare il suo annuncio, che probabilmente arriverà in seno a un qualche evento e\o episodio speciale di podcast. E che sarà una scelta segretissima, al riparo da possibili leak che rovinino settimane di lavoro.
Le squadre che attendono, e che hanno tenuto nel frattempo posti liberi a roster, sono sempre quelle: i Philadelphia 76ers di Jaylen Brown e Tyrese Maxey e Joel Embiid, i Miami Heat di Giannis Antetokounmpo e Pat Riley, i suoi Cleveland Cavs per il terzo ritorno del Re. E ancora, i Minnesota Timberwolves che vogliono illudersi e i Golden State Warriors che qualora LeBron dovesse optare per un’altra sistemazione, si ritroverebbero un roster fatto coi fichi secchi. Esattamente come i Denver Nuggets che però non sono mai stati davvero in corsa, almemo stando ai rumors. I New York Knicks hanno appena vinto il titolo NBA e a roster avrebbero perlopiù bisogno di un centro, a Washington persino Anthony Davis da vecchio sodale s’è spinto a suggerire la soluzione Wizards a James.

