Home Eastern Conference TeamsLeBron James infortunio: cosa trapela dai Philadelphia 76ers

LeBron James infortunio: cosa trapela dai Philadelphia 76ers

di Carmen Apadula
76ers nurse lebron james

LeBron James sta per iniziare la sua 24ª stagione NBA. Un vero e proprio record. Ma il suo arrivo ai Philadelphia 76ers mette in evidenza la realtà del tempo che passa.

Secondo Dave McMenamin (ESPN), LeBron soffre di artrite cronica al piede sinistro e continua a gestire i problemi alla parte bassa della schiena dopo che la sciatica lo aveva costretto a saltare il primo mese della scorsa stagione.

Due decenni nel campionato hanno lasciato il segno, costringendo il quattro volte campione a seguire un impegnativo programma di riabilitazione. La cura del proprio fisico è diventata una priorità ancora maggiore durante il ritiro dei Sixers.

McMenamin ha riferito che LeBron arriva al centro di allenamento dei Sixers intorno alle 7:15 del mattino, dove il preparatore atletico lo sottopone a una routine intensiva prima degli allenamenti della squadra, in programma alle 11:00. Tale routine prevede di prestare particolare attenzione al piede sinistro e alla zona lombare di LeBron, due aree che i Sixers dovranno senza dubbio gestire nel corso di una stagione in cui l’obiettivo è il titolo.

Le preoccupazioni di natura fisica meriteranno dunque di essere tenute d’occhio. A LeBron non viene più chiesto semplicemente di sopravvivere a un’altra stagione. I Sixers lo hanno ingaggiato perché credono che possa dare un contributo significativo alla squadra.

I Sixers possono contare su un gruppo straordinario di talenti: Joel Embiid, Tyrese Maxey, Jaylen Brown, Anfernee Simons, Kentavious Caldwell-Pope e Dean Wade.

Questa profondità dovrebbe offrire ai Sixers l’opportunità di gestire il carico di lavoro di LeBron senza costringerlo a sostenere lo stesso minutaggio ogni sera, come accadeva nelle prime fasi della sua carriera. Tuttavia, LeBron non sta affrontando il suo 24° anno come il suo ultimo ballo. Dopo un’amichevole, ha chiarito che il suo trasferimento ai Sixers era finalizzato a competere per un altro titolo. Ma la gestione della sua artrite cronica e dei fastidiosi problemi alla schiena potrebbe diventare uno dei fattori più determinanti nel decidere se quest’anno si concluderà con un altro titolo.

Tutti gli infortuni di LeBron James

La storia degli infortuni di LeBron James si divide nettamente in due macro-fasi della sua carriera: una prima parte contrassegnata da un’integrità fisica quasi soprannaturale e una seconda (coincidente con l’avanzare dell’età e il trasferimento a Los Angeles nel 2018) in cui ha dovuto iniziare a fare i conti con stop più lunghi e frequenti.

Nonostante l’enorme chilometraggio accumulato sul parquet, James ha saltato pochissime partite per problemi strutturali gravi, diventando un modello assoluto nella gestione e cura del proprio corpo. Nelle sue prime 15 stagioni, ha saltato complessivamente solo 71 partite, lo stesso identico numero di gare saltate nei suoi primi quattro anni trascorsi ai Lakers.

Durante il primo stint ai Cleveland Cavaliers (2003-2010), il Re ha saltato complessivamente 26 partite. Prevalentemente a causa di lievi distorsioni alle caviglie. Durante i suoi anni ai Miami Heat (2010-2014), ha saltato 18 partite a causa di fastidi ai bicipiti femorali. Lo staff della squadra aveva deciso di agire in base a turni di riposo programmato. Durante il secondo stint a Cleveland (2014-2018) ha saltato 27 partite in tutto, a causa di primi dolori alla schiena e affaticamento alle ginocchia. La gestione del carico è stata rivalutata. Nel suo periodo ai Los Angeles Lakers (2018-2026), sono iniziate le frequenti assenze: 71 partite nei primi quattro anni.

Tra i problemi fisici più significativi di quegli anni, troviamo:

  • l’infortunio all’inguine (Natale 2018): durante il suo primo anno a Los Angeles, ha subito un grave stiramento all’inguine sinistro che lo ha costretto a fermarsi per 17 partite consecutive, il periodo di stop più lungo registrato fino ad allora nella sua carriera;
  • la grave distorsione alla caviglia (Marzo 2021): a causa di uno scontro di gioco con Solomon Hill (Atlanta Hawks), ha subìto una grave distorsione alla caviglia alta. L’infortunio gli ha fatto saltare 27 partite, il suo record negativo personale in un’unica stagione;
  • lo stiramento addominale (Novembre 2021): un problema alla parete addominale lo ha tenuto fuori dai giochi per due settimane, limitando la sua continuità stagionale;
  • l’infortunio al collaterale del ginocchio (playoff 2025): durante i playoff del 2025, ha subìto una dolorosa distorsione con lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio, definendolo “un dolore mai provato prima”.
  • la sciatica e i problemi alla schiena (stagione 2025-2026): ha saltato l’inizio della stagione 2025-26 e le prime 14 gare con i Lakers a causa di una forte sciatalgia sul lato destro, accusata durante gli allenamenti estivi. Ha chiuso l’anno giocando solo 60 partite complessive.

Alla soglia dei 41 anni, l’approccio dei medici e dei preparatori è incentrato sulla pura gestione preventiva dei carichi (load management). Lo staff medico dei Sixers ha già annunciato che eviterà di impiegarlo nei back-to-back più intensi per preservarlo al meglio in vista della post-season.

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