182 cm, 80 kg, cestista statunitense naturalizzato liberiano nato a West Springfield, nel cuore del nord-est americano, 25 anni fa. Ecco l’identikit del nuovo playmaker del Pinar Karsiyaka: Joseph Alexander Ragland, noto come “Joe” a chiunque lo abbia mai conosciuto dal vivo oppure solamente per pura passione della palla a spicchi.
Point guard mancina di stampo moderno, a cui piace sia attaccare il ferro di prima intenzione che comprendere il gioco e giocare per la squadra. Il suo indiscusso marchio di fabbrica è il tiro dalla lunga distanza, per il quale si attesta su percentuali oltre il 40% in carriera. Dotato inoltre di buone letture sugli scarichi, non rinuncia mai a un extra pass in caso di bisogno per allargare il campo. Il suo jolly, che talvolta è solito tirare fuori dal cilindro, è un floater difficile da stoppare temuto da tutti i suoi avversari.
Frequenta innanzitutto la West Springfield High School, con la quale nell’ultimo anno viene nominato miglior giocatore della regione. Quindi si iscrive al North Platte Community College, nel Nebraska, dove milita per due anni, con medie di 19,5 punti e 3,1 assist a partita, tirando da tre con il 45,3%. “Un’esperienza difficile ma l’ho usata produttivamente per cercare di migliorarmi e ottenere qualcosa di meglio per me stesso”. Dichiarazioni a proposito rilasciate dallo stesso Joe durante un’intervista a Olimpia Milano TV dell’agosto 2014.
Nel 2010 Ragland passa alla Wichita State University, dove chiude la sua esperienza biennale con 14,3 punti, 2,9 rimbalzi e 3,3 assist di media a partita. “E’ stata una grande esperienza, molto formativa perché ho giocato con eccellenti compagni e due grandi allenatori, coach Gregg Marshall e Chris Jans”. (dalla stessa intervista a Olimpia Tv)
Rimasto undrafted, nel luglio del 2012 viene così ingaggiato dal Murcia, con cui gioca una discreta stagione, la sua prima da professionista e lontano dall’America. Il 17 febbraio 2013 trascina i suoi alla vittoria dopo 5 battute d’arresto consecutive in Liga ACB, facendo registrare 21 punti, 5 rimbalzi e 5 assist in casa dell’Herbalife Gran Canaria.
E’ per disputare i playoff che due mesi dopo arriva la chiamata di Cantù, direttamente dal Bel Paese. Joe Ragland chiude la post season con 14,1 punti e 3,1 assist di media, nella quale i brianzoli, dopo aver eliminato Sassari al primo turno, si arrendono in semifinale alla Virtus Roma di Gigi Datome, dopo 7 intensissime gare.
La stagione 2013-2014 è quella della verità per il giovane talento di Springfield. La società canturina paga la sua clausola di rescissione con il Murcia e si assicura dunque le prestazioni del nativo del Massachusetts ancora per un anno. Egli ripaga la fiducia di coach Sacripanti che gli affida la cabina di regia, giocando un’annata strepitosa in cui mette in mostra tutto il suo enorme potenziale. 16,3 punti e 4,5 assist a partita, con il 45,7% da 3 e sostanziali passi avanti anche nella metà campo difensiva lo collocano tra i principali candidati a vincere il titolo dell’MVP di regular season, anche se poi il riconoscimento va meritatamente a Drake Diener. Nella partita di RS al Mediolanum Forum di Milano segna 27 punti, suo massimo in carriera finora. Ai playoff dura però poco l’avventura dei lombardi, che perdono 3-0 al primo turno di nuovo contro Roma.
Nell’ultima stagione Joe Ragland si trasferisce in quel dell’Olimpia Milano, andando a prendere il posto naturale che era nella stagione precedente di Curtis Jerrells. Inoltre, per una manciata di partite parte titolare per sostituire lo squalificato Daniel Hackett, prima che quest’ultimo rientri a gennaio dopo la concessione della grazia da parte del presidente della FIP Gianni Petrucci.
Nonostante diminuisca lo spazio sul parquet (solo 23 minuti di media, contro i 31 dell’anno prima), egli fa registrare in questa stagione i career high in percentuali da due punti (62.3%) e dalla lunetta (86.4%), oltre a confermare un eccellente 45,1 % dai 6 e 75. Raggiunge anche il prestigioso traguardo dei 1000 punti in Serie A. In Eurolega e ai playoff non riesce a essere incisivo e, con tutto il resto della squadra, contribuisce al vero e proprio flop dell’ultima stagione dell’Olimpia. Per dirla come Josè Mourinho, zero tituli…
Perso lo scudetto con l’Armani, Joe Ragland comincerà la prossima stagione con la maglia dei neocampioni turchi del Pinar Karsiyaka. Presumibilmente avrà a disposizione un posto nello starting five. A questo punto, con 26 anni da compiere il prossimo 11 novembre, cosa gli riserverà il futuro?




