Home Eurobasket 2022EuroBasket 2015EuroBasket 2015 Recap: Italia- Islanda 71-64

EuroBasket 2015 Recap: Italia- Islanda 71-64

di Mattia Picchi

Dopo la bruciante sconfitta di ieri, torna subito in campo l’Italia, costretta a vincere per sperare in una qualificazione. Pianigiani parte con lo stesso starting five di ieri formato da Cinciarini, Belinelli, Gentile, Gallinari e Cusin; risponde l’Islanda con Stefansson, Vilhjalmsson, Ermolinskij, Palsson e Baeringsson.

Inizio scoppiettante per l’Islanda che mette subito tre triple a referto in appena tre minuti, cui rispondono Gentile e la schiacciata di Cusin; subito due falli fischiati a Gallinari e Pianigiani costretto a mandare in campo subito Datome al suo posto. A metà primo quarto il punteggio dice dodici pari, con gli islandesi che segnano solo da tre punti, cui risponde Belinelli con due triple a fila da casa sua, e un gioca da tre punti conquistato da capitan Datome, mini allungo Italia che arriva al +6. Islanda senza paura, e grazie anche ai 5 punti di Palsson rientra fino al -1. Il primo quarto termina 22-21 Italia, ma l’Islanda c’è e tira addirittura col 55% da 3; nota a margine, Bargnani rimane in panchina per tutto il primo quarto, forse scelta “punitiva” di Pianigiani dopo la pessima difesa di ieri.

Due brutti canestri subiti dagli azzurri sul solito maledetto pick and roll fanno tornare gli incubi di ieri, ma grazie al canestro di Datome cadendo indietro e ai liberi di Bargnani l’Italia è sempre avanti seppur di poco; due stoppate consecutive del Mago fanno esaltare la panchina italiana e sperare che l’atteggiamento sia totalmente diverso da quello di ieri, time out Islanda. Problema fisico per Datome costretto ad abbandonare il campo e al suo posto fa l’esordio nella competizione Achille Polonara; Palsson scatenato dall’arco e con due triple a fila costringe Pianigiani a chiamare il time out con l’Islanda che raggiunge il 35-31, massimo vantaggio della partita per il momento. Italia ferma a quota 9 punti segnati nel quarto, un po’ poco visto l’avversario che abbiamo di fronte; con Datome infortunato e Gallinari uscito dalla partita dopo appena quattro minuti per due falli siamo aggrappati a Gentile che con una tripla impossibile prima e una schiacciata in contropiede poi ci fa tornare in parità, ma il pallone circola male in attacco e ci sono problemi evidenti di spaziature. Il fallo antisportivo subito da Cusin, su un assist al bacio del solito Gentile, ci fanno mettere nuovamente il viso avanti con il secondo quarto che si conclude 41-37 per i nostri Azzurri.

Il secondo tempo si apre con un appoggio in area di Gallinari seguito da un tap in di Cusin, il terzo fallo di Gallinari seguito da due brutte palle perse fanno rientrare in partita l’Islanda con un mini parziale di sette a zero. Si sblocca Cinciarini con una tripla dall’angolo, e ancora Gallinari da centro area segna il più tre. L’Islanda risponde nuovamente presente, e una brutta palla persa da Aradori che fa infuriare Pianigiani, ci mette i brividi del nuovo possibile controsorpasso che non si concretizza, sul ribaltamento di fronte grande tripla di Gentile e nuovamente due possessi di distacco. Si chiude il quarto con due errori di Sigurdarson e Italia avanti 52-48 ma con ancora evidenti problemi ad attaccare la difesa islandese.

Due liberi di Stefansson aprono l’ultimo quarto, canestro sulla sirena di Sigurdarson e nuova parità: non riusciamo a staccare definitivamente l’Islanda e alla fine potremmo pagare a caro prezzo certe disattenzioni. Cinque punti a fila di Hackett ci danno un nuovo mini vantaggio, ma il terzo fallo di Melli costringe Pianigiani a rimettere in campo Bargnani, che era rimasto a guardare per tutto il terzo quarto; ottimo impatto con un tap in in area e una palla recuperata in difesa. Due orrendi fischi degli arbitri contro Gallinari costringono a farlo uscire definitivamente dalla partita e Italia che si trova senza capitano (Datome) e leader (Gallinari) in campo. Due canestri a fila dell’Islanda ci fanno andare sotto di un punto, e in attacco appaiamo totalmente in confusione senza idee e con soli isolamenti non troviamo più la via del canestro; tre su tre ai liberi di Belinelli con conseguente gioco da tre punti di Aradori ci danno un possesso pieno di vantaggio, due minuti alla fine. Ancora Aradori in lunetta, due su due e più cinque azzurri, deciso da colui che non ti aspetti. Canestrone di Gentile e vantaggio di sette punti a un minuto dalla fine, sembra quasi fatta ma manca sempre un’eternità. Finale abbastanza confuso, errori da una parte e dall’altra e Palsson che va in lunetta per due tiri liberi: fa uno su due. Islanda che prova un pressing disperato che non riesce e i liberi di Gentile concludono la partita sul 70-64 per gli Azzurri. Partita soffertissima con un finale al cardiopalma che dà comunque morale, vista la continua assenza per molti minuti sia di Gallinari che di Datome. Ossigeno puro in vista delle prossime tre partite che ci faranno capire dove possiamo arrivare; domani si riposa, si torna in campo Martedì con la temibile Spagna.

Per Lega Basket A Passion,

Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)

 

You may also like

Lascia un commento