Dopo aver parlato dello Screen e di alcune situazioni di gioco che possono nascere da un blocco, andiamo a vedere di cosa si parla quando ci si riferisce ad “Horns offense” oppure “A-Set offense”.
Partiamo da una immagine per capire più facilmente a cosa ci riferiamo:

Horns play
Playmaker palla in mano o comunque un giocatore che guida la transizione offensiva con il possesso: due giocatori, che possono essere due lunghi come un lungo ed una guardia nella posizione di Elbow, ovvero l’area dove la linea del tiro libero si incontra con la lane line. The Elbow è una area molto importante a livello offensivo come quella “The Block” (quella che separa difensori ed attaccanti durante i tiri liberi, ma è anche una zona fondamentale per lo sviluppo dell’azione in movimento, visto che chi tra difensore ed attaccante ottiene la posizione migliore porta un vantaggio alla sua squadra).
Gli altri due giocatori sono invece “in the corner” o “short corner” di norma, ma qui ci sono anche varianti a seconda della tipologia di attacco che l’head coach vuole sviluppare.
The Horns offense è stata usata in maniera costante e con successo da un allenatore italiano che adesso si trova a studiare da coach Popovich: parliamo ovviamente di Ettore Messina. Oltre a lui anche Dusko Ivanovic, Sergio Hernandez, David Blatt, tutti questi coach hanno sfruttato questa situazione offensiva rendendola centrale per i loro modelli offensivi.
Horns Play: le basi
Perché alcuni allenatori tendono a chiamarla “A-set”? Davvero facile, basta dare una occhiata alla foto qui sotto

ASet
Dal playmaker si creano due line di passaggio verso i giocatori negli angoli e tra i due giocatori in elbow position si forma il trattino che poi va a creare una “A” molto spesso in campo diventa una lettera distorta a seconda del posizionamento delle guardie e dei difensori.
Questo è il punto di partenza: il #4 ed il #5 sono molto alti, abbandonano il pitturato, il #1, il playmaker che porta palla sceglie che tipo di schema attuare a seconda di chi è in campo e degli avversari. Essenzialmente le possibili azioni sono: -pick and roll, -scarico sugli angoli per i tiratori, -giocare in post con uno dei due lunghi/giocatori in the Horns.
High Pick and Roll:
Dicevamo la prima azione, il pick and roll: in questo caso, i giocatori che si trovano ad effettuare il blocco sono in the Horns. Sia il #4 che il #5 effettuano uno screen e permettono al #1 di effettuare una decisione. Nel caso illustrato, il #1 passa sulla destra, sfruttando il blocco del #5: a questo punto due opzioni, chiudere il pick and roll, oppure scarico sul #3 per un catch and shoot.

The Coach Blackboards: Horns diagramma 1
Il giocatore #4 che aveva effettuato il blocco non sfruttato, prende il posto del #1 al con un movimento di “pop out on the top”. Se riceve il #5 lo scarico si chiude il pick and roll, se riceva palla il #3 si può chiudere con una tripla o una finta e penetrazione verso il ferro, se la palla arriva al #4 ed è un buon tiratore si può chiudere con una sua tripla, oppure il #4 può ricevere il passaggio e impostare una nuova azione offensiva dopo aver fatto muovere la difesa. Le varie alternative sono numerate con il colore arancione, mentre il passaggio del #1 è la prima mossa dell’azione del diagramma 2.

The Coach Blackboards: Horns diagramma 2
Questa è solo una e la più facile situazione di gioco che può nascere da una Horns position: Hi-Lo option, Opposite Roll, Post-Switch, Side-Entry, Post-Cross per citarne 5 tra le più comuni azioni offensive possono scaturire da questa posizione di gioco. Le andremo ad analizzare negli approfondimenti successivi.

