Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppTripla doppia si, ma serve altro ad OKC

Tripla doppia si, ma serve altro ad OKC

di Dario Consoli
Russell Westbrook

“Another day at the office” direbbero gli anglosassoni, l’impiegato di cui stiamo parlando non può che essere Russell Westbrook, come scrivania e computer ha il campo e la palla da basket. Contro gli Houston Rockets , la tripla doppia come ormai succede da 7 gare a questa parte, è andata a referto: 27 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. I numeri della notte, gli sono valsi il secondo posto nella speciale classifica di partite consecutive in tripla doppia.

Il record

Per un giocatore NBA è già un’impresa fare una tripla doppia, figuriamoci farne 7 consecutive. Come RW0 nella storia solo due leggende come Michael Jordan nel 1989 e Oscar Robertson nel 1961 sono riusciti in tale impresa. Meglio ancora ha fatto un’altra leggenda come Wilt Chamberlain nel 1968 con ben 9 triple doppie consecutive!

Chissà perché quando si parla di record NBA vengono fuori sempre i soliti nomi, vorrà dire che il buon Russell qualcosa di storico sta facendo questa stagione. Nelle ultime 7 partite, viaggia alla media di 28,9 punti, 13 assist e 13,6 rimbalzi! Per trovare un partita dello 0 senza tripla doppia bisogna risalire alla partita antecedente al  Thanksgiving Day, in quell’occasione il prodotto di UCLA non raggiunse l’obiettivo solo per un assist.Roba da capogiro, ma a prescindere dalla striscia di triple doppie consecutive, Beastbrook , è a quota 12 triple doppie stagionali, il resto dei giocatori NBA messi insieme ne ha una in più, 13.

La sconfitta:

Vittoria per i razzi guidati dall’amico James Harden, in quasi tripla doppia con 21 punti, 9 rimbalzi e 12 assist,  e da Patrick Beverly che con la sua ottima difesa ha impedito proprio a Westbrook di realizzare il canestro del sorpasso negli  ultimi secondi di gara. Si interrompe così la striscia di 6 vittorie consecutive dei Thunder, mentre i Rockets di Coach D’Antoni dalla vittoria contro i Golden State Warriors di 10 giorni fa hanno inanellato 5 vittorie consecutive e non sembra vogliano fermarsi.

I limiti di OKC:

I demeriti degli OKC Thunder sono evidenti: nel finale di gara quando servivano punti sono arrivati tutti tiri che si sono infranti sul ferro, una tripla cortissima di Russell Westbrook. Insomma quello che abbiamo sempre detto del numero 0: dategli tutto, ma non l’ultimo tiro. Ci sono casi in cui Russell riesce anche ad essere decisivo, ma questi sono inferiori ai numeri delle volte in cui invece Westbrook avrebbe dovuto scaricare su compagni, oppure alzare la testa e provare a coinvolgere gli altri. Beh va detto anche a sua difesa che se i compagni non sono tiratori eccelsi non è colpa sua e che spesso è costretto a reggere la baracca da solo. Insomma i Thunder sono da playoffs, con un Russell Westbrook così è impossibile negarlo, ma serve altro alla franchigia, tanti giovani, tantissimi lunghi, ma nello slot di SF si potrebbe trovare forse di meglio? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

You may also like

Lascia un commento