Il Panathinaikos ospita il Real Madrid in questa ventiseiesima giornata di Eurolega. Un match che promette spettacolo quello all “OAKA Olympic Indoor Hall” sopratutto visto quanto c’è in palio…
Il Panathinaikos (14-11) ha fallito, nella scorsa giornata, l’appuntamento per ipotecare il discorso quinto posto. Ora la squadra greca si trova invischiata in una pericolosa bagarre con altri due team per confermare la quinta piazza. Il Real Madrid (19-6) invece non ha fallito il suo precedente incontro. A Madrid la squadra di Pablo Laso ha facilmente liquidato la Stella Rossa ipotecando aritmeticamente il discorso playoff. Ora in ballo c’è il primo posto e quello ad OAKA potrebbe essere un appuntamento da non fallire.
REAL MADRID, QUE’ ESPECTACULO
Il Real Madrid è, probabilmente, la squadra più divertente dell’intera Eurolega. Il team spagnolo ha, insieme ai rivali russi del CSKA, l’attacco più prolifico di questa rassegna europea. Gli iberici sanno essere devastanti in ogni lato del pitturato. Le spaziature sono impeccabili, la circolazione di palla è esteticamente molto gradevole e, nonostante sia uno dei punti deboli, la difesa sa essere efficace. Dove non arriva l’organizzazione ci pensa poi il talento. E in quanto a talento il Real non è secondo a nessuno, neppure al CSKA.
Non tutte le squadra di Eurolega possono infatti contare su giocatori come Sergio Llull (17 ppg 6 apg) o Anthony Randolph ( 10 ppg 6 apg) o Luka Doncic (9 ppg); autentici fenomeni della competizione. Tuttavia la vera forza dei madrileni è nella profondità della squadra. In uscita dalla panca il Real può contare su giocatori come Jeffrey Taylor (6 ppg), Jaycee Carroll( 9 ppg) e Trey Thompiks ( 6 ppg); un autentico lusso visto che sarebbero titolari in ogni altro team, CSKA escluso.
Oltre alla profondità di roster, Pablo Laso può contare su una squadra che ha un giusto mix di esperienza e gioventù. Felipe Reyes (6 ppg) e Rudy Fernandez (8 ppg), pur non essendo più giovanissimi, sono con Llull i veri leaders della squadra. Anche nei momenti più delicati il coach del Real sa che può contare sui suoi senatori. A tutto questo va aggiunta la comodità di avere sotto la plance due giocatori come Gustavo Ayon e Othello Hunter; così è tutto più facile..
PANATHINAIKOS, VIETATO SBAGLIARE
Questo match ha una valenza speciale per il Panathinaikos. Battere, ad OAKA, un super-team come il Real Madrid significherebbe rilanciare pesantemente le proprie ambizioni. Inoltre questo match rappresenta una sorta di derby coach Xavi Pascual che tante volte, con il Barca, ha sfidato i madrileni. Il tecnico spagnolo dovrà preparare questa gara in maniera perfetta; nessun dettaglio può essere lasciato al caso. La sconfitta rimediata a Kaunas contro lo Zalgiris rischia di avere implicazioni sopratutto di carattere psicologico. In Lituania i greci hanno giocato la loro peggior partita della gestione Pascual con una gara sottotono. Ora con gli spagnoli è vietato sbagliare, OAKA deve rimanere imbattuta.
Le chance di vittoria dei greci passano per le mani dei suoi campioni. Chris Singleton (12 ppg 6 ppg), Mike James(13 ppg) e Nick Calathes ( 10 ppg 6 apg) devono rispondere alle critiche piovute in settimana fornendo una prestazione di alto livello. Anche Nikos Pappas (6 ppg) e Ioannis Bourousis (9 ppg), positivi nella gara con lo Zalgiris, dovranno fornire una prova di livello. Ci sarà bisogno davvero dell’apporto di tutti per fronteggiare la minaccia iberica.
Xavi Pascual ha i suoi bei grattacapi. Calathes, dopo un avvio straordinario, sembra aver tirato il freno a mano, Gist (10.7 ppg) non è ancora recuperato in pieno e la situazione Gentile non ha aiutato. Tuttavia il coach dei greci spera di poter riavere al 100% James Feldeine ( 9 ppg) e K.C Rivers (11 ppg) apparsi sottotono nelle ultime uscite tra coppe e campionato. Il Pana non ha il talento individuale del Real ma,spesso, sopperisce a questa mancanza con una organizzazione di gioco perfetta. La difesa, unita al sold-out di OAKA, sarà la vera e propria chiave di questo delicato match.
CHIAVI DI GARA
Per l’attacco del Real Madrid ( 87 ppg) mettere punti spesso e volentieri non è un problema. Il vero problema è mantenere l’intensità difensiva alta per tutti i 40 minuti. Spesso Pablo Laso si è lamentato di questa cosa con i suoi ma il problema sembra persistere. Per cercare l’impresa di sbancare OAKA una prova sufficiente potrebbe non bastare. Il Real ha già provato sulla sua pelle gli esiti di un pubblico caldo ( vedasi prestazione alla Kombank Arena) e non vorrà ripetere gli stessi errori. Mantenere buone le percentuali, evitare forzature e cercare di tenere elevata la concentrazione in ambedue i lati del parquet sarà fondamentale. Interessanti gli scontri tra Llull e Calathes ma, sopratutto, quello tra Ayon e Singleton con l’americano che dovrà cercare molto il tiro da 3 per impensierire il pivot messicano.
Il Pana deve prepararsi alla guerra. L’attacco greco (77 ppg) non regge il confronto con quello spagnolo pur essendo le percentuali molto simili. Per gli ellenici sarà vitale la difesa, come detto sopra. Raddoppiare costantemente i tiratori da oltre l’arco, concedendo magari qualche penetrazione, potrebbe essere l’unico modo per evitare la sconfitta. A livello offensivo sarà necessario muovere la distratta difesa madrilena. Calathes e Singleton dovranno ben giocare il loro pick’n’roll che potrebbe avere effetti devastanti contro il Madrid. Singleton in particolare potrebbe essere davvero l’uomo chiave per la sua fisicità e mobilità. Fondamentale sarà l’apporto dei tiratori con Rivers, Feldeine e Gabriels che dovranno prendersi molte responsabilità. James e Pappas dovranno provare a spaccare la partita dalla panca con la loro imprevidibilità.
AD OAKA la storia è ancora tutta da scrivere.



