Mai sottovalutare il veleno del Mamba

Kobe-81-punti

Kobe Bryant ha sempre apprezzato molto i giocatori che fanno uso del trash-talking. Tranne “quelli che ancora non erano nati quando ho iniziato a giocare”– ha rivelato Kobe in un’intervista, un paio di anni fa. Naturalmente le parole del Black Mamba sono riferite ai rookie, che a volte hanno provato a farne uso contro campioni come Kobe. Uno di questi, sicuramente, è il 2 volte MVP Stephen Curry, probabilmente all’oscuro di quanto detto dal Mamba.

Infatti a Steph, in’un intervista rilasciata a GQ, gli è stato chiesto quale fosse il suo più bel ricordo di Kobe Bryant, prossimo al ritiro.

Lo Chef se ne uscì con un piccolo aneddoto, riguardante lui e, per l’appunto, la leggenda dei Lakers.

 

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Era la stagione 2009-10, e i Lakers facevano visita alla Oracle Arena. Golden State era riuscita a tenere testa ai Lakers, che in quell’anno si sarebbero laureati campioni, fino alla fine della partita, poi nei minuti finali Los Angeles riuscì a guadagnare qualche punto di vantaggio sugli Warriors di Monta Ellis, Stephen Jackson e del rookie Stephen Curry.

 

Stavamo giocando alla Oracle Arena e i Lakers erano avanti di 3 punti nei minuti finali. Kobe subì fallo e andò in lunetta per congelare la partita con i liberi. Stava camminando verso la linea del tiro libero e io, da rookie che vive nel momento, mi avvicino a lui: “Ehi, sei nervoso per questi liberi?”. Lo sguardo che mi rivolse fu cattivo e freddo, come se volesse dirmi: “Di cosa diavolo stai parlando? Sparisci dalla mia vista, stupido rookie!”. Ovviamente Bryant segnò poi i due liberi e vinsero la partita. Mi ricorderò quello sguardo per sempre.

 

-Aneddoto preso dall’intervista fatta dal magazine GQ a Steph Curry, pubblicata il 4 febbraio 2016.