Dopo la prima edizione che ha riunito una grandissima folla di addetti ai lavori ed appassionati, tra il 25 e il 28 febbraio 2017 si svolgerà la seconda edizione della Novipiù Europe Cup. Questa manifestazione, come lo scorso anno, per quattro giorni (lo scorso anno erano tre) metterà sotto i riflettori otto tra le migliori squadre under 16 d’Europa nella cornice del PalaEinaudi, la casa della PMS Basketball.
Si ripresenteranno ai nastri di partenza pressoché gli stessi team dello scorso anno: la compagine campione in carica, Real Madrid, favorita indiscussa, Novipiù Campus, una selezione di PMS Basketball, College Basketball Borgomanero e Junior Casale, Brose Basket Youngsters, Cibona Zagabria, Fenerbahce, la nazionale lituana 2002 e le due nuove arrivate: K.K. Spalato, al posto del Partizan Belgrado e Pallacanestro Reggiana, in qualità di vincitrice della Novipiù Cup italiana 2016.

Ecco il logo ufficiale della manifestazione
Le otto squadre sono divise in due gironi da quattro team ciascuno: Il Girone 1, con Brose Basket, Fenerbahce, Novipiù Campus e Cibona Zagabria; e il Girone 2, con Real Madrid, K.K. Spalato, Nazionale Lituana e Pallacanestro Reggiana. Sabato e domenica si svolgeranno sei gare ogni giorno, mentre da lunedì si giocherà la fase finale e martedì ci saranno le finali.
Tra i giocatori da tenere d’occhio maggiormente c’è sicuramente Mario Nakic, MVP lo scorso anno, nonostante giocasse contro avversari di un anno in più, e sicuramente tra i migliori prospetti europei classe 2001. Sempre tra le file degli spagnoli un altro talento è Usman Garuba, gigante classe 2002, ma non è una sorpresa: la cantera madrilena è da sempre una fucina di talenti. Invece, per restare nei confini nostrani, potremo ammirare le gesta di molti tra i migliori talenti italiani, come Edoardo Buffo, Simone Doneda, Carlo Porfilio, o ancora gli azzurri Jacopo Soviero, Nicolò Ianuale o il bassanese Leonardo Da Campo, per l’occasione giunto in prestito alla Novipiù Campus. Inoltre sarà da notare l’impatto del 2002 sardo Sasha Grant, in forza a Reggio Emilia: un mix di talento e atletismo fuori dal normale.
Per calendario, news e risultati ecco il link al sito ufficiale della manifestazione e non ci resta che aspettare che i protagonisti di oggi diventino le stelle europee del domani.




La faccia di chi sa di aver scritto la storia ed aver battuto un record che sembrava inarrivabile. Con la vittoria contro Memphis, i Warriors raggiungono quota 73 vittorie stagionali, superando il primato appartenuto ai Bulls di Jordan. A quella squadra apparteneva Steve Kerr, artefice di quest’altro successo. Però per Golden State la stagione non finì altrettanto bene.
uno dei migliori giocatori che abbiano calcato quel palcoscenico. L’immagine rappresenta il numero 24 gialloviola che saluta per un’ultima volta il pubblico che lo ha amato. Mamba out.
Draymond Green colpisce con un calcio nelle parti basse Steven Adams, mettendolo ko. Questo è solo uno dei quattro flagrant fouls che impediscono al numero 23 dei Warriors di disputare gara-5 delle Finali.
l’anno. La stoppata di LeBron James su Andre Iguodala è rimasta il simbolo del dominio del “Re” sia dal punto di vista fisico sia da quello tecnico e della vittoria dei Cavaliers.
LeBron James abbraccia il suo compagno Kevin Love e scoppia in lacrime sul parquet dell’Oracle Arena. È finalmente il titolo con la sua Cleveland, che desiderava fin da bambino e non era ancora mai arrivato.
(quasi) tutti gli appassionati. KD si schiera dalla parte dei vincenti e lascia da solo Russell Westbrook, che nel frattempo ha preso più saldamente le redini della squadra.
Dwyane Wade cambia aria. Flash approda a Chicago, dove i Bulls, insieme a Butler e all’altro neo-acquisto Rajon Rondo, hanno grandi ambizioni.
La squadra statunitense si mette in posa per quest’immagine dopo aver vinto il terzo oro olimpico consecutivo e il sesto su sette apparizioni dal 1992, l’anno del Dream Team. Sì scontato il trionfo (+30 in finale sulla Serbia), ma il meno scontato tra tutte le sei vittorie, anche a causa di un roster privato di molte stelle.
in una serata da brividi a Springfield. Julius Erving, Bill Russell, Alonzo Mourning e Isiah Thomas presentano i tre ex-giocatori che emozionano il pubblico con i loro
Nell’immagine Kevin Garnett con il pugno sul petto, uno dei suoi gesti tipici. Nel 2016, oltre a Kobe Bryant e Tim Duncan, si ritira anche KG, alla sua maniera, senza un farewell tour o una partita d’addio.
Craig Sager viene sconfitto dalla leucemia. È questa la terribile notizia che sconvolse il mondo dello sport il 15 dicembre. Una tra le icone sportive statunitensi abbandona la lotta iniziata nel 2014 e tutto il mondo si stringe a lui.
da tre punti di Kyrie Irving è diventato “The Shot”, un rifacimento di ciò che decise le Finals diciotto anni prima. Il tiro della guardia dei Cavs è ciò che decise la partita e portò nell’Ohio il titolo mai arrivato prima.















