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L’ascesa al potere di Kyrie

Le grandissime prestazioni e il tiro decisivo di Kyrie Irving in gara-7 delle ultime NBA Finals ha messo sotto i riflettori una situazione diversa da ciò che ci si aspettava all’approdo in Ohio di LeBron James, più di due stagioni fa. C’è solo ‘il Re’ a comandare il regno di Cleveland o c’è un governo a quattro mani?

Prendiamo la macchina del tempo e torniamo indietro di sei mesi, al 19 giugno. È in scena all’Oracle Arena di

L’abbraccio tra i due maggiori artefici del successo

Oakland gara-7 tra Warriors e Cavaliers. Sull’89-89 a un minuto dalla fine, con il punteggio fermo da quattro minuti, la palla finisce nelle mani di Irving che, in faccia all’attuale e indiscusso re dell’NBA, segna una tripla in fadeaway. Come andò a finire quella nottata ce lo ricordiamo tutti molto bene. Ma perché quel pallone, pesante come un macigno, finì nelle mani del numero 2 e non del re?

La situazione si è ripetuta nella partita di Natale, il rematch contro i Warriors, aspettato da sei mesi da Golden State. Infatti Kyrie guida Cleveland alla vittoria con 14 punti nell’ultimo quarto e il canestro della vittoria. Ma qual è dunque la situazione dei Cavs?

LeBron: L’unico re dell’Ohio

Il Re è però sicuramente e all’unanimità LeBron James. Quando la squadra non gira è lui a prendersela sulle spalle e trascinarla in salvo. Quando i suoi Cavs erano sotto 3-1 è stato lui a trascinare la squadra. 41 punti sia in gara-5 che in gara-6 e una tripla doppia in gara-7 hanno guidato la rimonta dei Cavs. Ma quanto può essere

Qui invece si danno il cinque nella partita in cui combinano per 82 punti

considerato ‘Re’, Kyrie Irving? Se i 41 punti in gara-5 lo mettono al livello di James; le cifre, seppur ottime, delle ultime due gare lo fanno scendere di un gradino dal trono. In questa stagione invece Kyrie sta migliorando i propri numeri e si sta avvicinando al Re, come testimonia anche il finale del match contro i Warriors.

Irving: Principe e Dittatore

Dunque qual è il ruolo di Uncle Drew? Per trovare un termine adatto ad identificare ciò che rappresenta Irving per Cleveland bisogna rifarsi alla storia di Roma. Infatti Kyrie è sempre pronto nel momento del bisogno a prendere il comando della squadra, proprio come faceva il dittatore nella Roma repubblicana. Invece, per aspettare una monarchia guidata dal numero 2, bisognerà attendere il ritiro o un calo fisico e tecnico del Prescelto. Quando arriverà quel momento assisteremo al passaggio di consegne tra i due e all’effettiva incoronazione del ‘Principe’ Kyrie Irving.

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