Con un quarto di stagione ormai alle spalle, è tempo di fare i primi bilanci sui possibili vincitori dei premi individuali; ma, visto che il premio di MVP sembra prendere la strada di Houston o quella di Cleveland e il miglior rookie gioca a Philadelphia, l’unica vera corsa avvincente sembra essere quella per il Most Improved Player, ossia il giocatore che più di tutti è riuscito a migliorare il suo gioco.
Da sempre scarsamente considerato per la non eccelsa qualità dei suoi vincitori, negli anni il Most Improved Player ha avuto un’esponenziale crescita, visto che ha rappresentato la porta d’accesso per accedere al rango di super star della lega. A dimostrazione di ciò, basta fare i nomi di Paul George, Jimmy Butler e di Giannis Antetokoumpo.
Per quanto riguarda il premio 2018, queste prime partite hanno già individuato tre seri candidati al titolo, che con molta probabilità resterà nella conference dell’est.
Victor Oladipo (24.3 ppg, 5.3 rpg, 4.1 apg)
Per descrivere il tremendo impatto di Victor Oladipo su questa stagione, basta semplicemente leggere le sue statistiche; la seconda scelta del draft 2013, infatti, sta letteralmente stupendo tutti e, cosa ritenuta impossibile qualche mese fa, ha già fatto dimenticare Paul George ai tifosi dell’Indiana. Oltre le statistiche, però, dobbiamo anche considerare che la sua sola presenza in campo, permette ai Pacers di schierarsi in più modi e di essere tremendamente efficace in attacco con uno degli offensive rating più alti della lega con sei giocatori in doppia cifra di media. Tutto ciò ha contribuito a candidare Victor Oladipo come probabile vincitore del Most Improved Player. Dopo gli anni infernali con i Magic, e l’annata incolore ad Oklahoma, Oladipo ha finalmente trovato il giusto ambiente per esprimere al massimo le sue caratteristiche e per dare, finalmente, uno slancio alla sua carriera.
Kristaps Porzingis (26 ppg, 6.8 rpg)
Molto spesso nel mondo dello sport si abusa della parola predestinato; non è però il caso di Kristaps Porzingis. Per il giovane lettone questa doveva essere la stagione del passaggio tra i più gradi e, fin ora sta rispettando a pieno tutte le aspettative che la lega riponeva su di lui. Oltre al suo talento, però, ci sono altri fattori che hanno contribuito alla sua esponenziale crescita. Il primo fattore è sicuramente l’assenza delle figure ingombranti di Carmelo Anthony in campo e Phil Jackson fuori; i due infatti avevano totalmente monopolizzato l’ambiente dei Knicks, tarpando le ali a Porzingis.
Quest’anno, invece, il lettone ha completamente evoluto in suo gioco, attraverso un’esponenziale crescita nel suo gioco offensivo, provato da statistiche eccellenti, ed anche in quello difensivo, in particolare nella difesa al ferro.
Come per Oladipo, anche per Porzingis questa stagione potrebbe essere la stagione d’ingresso tra i grandi, e se porterà la sua squadra ai play off potrà rilvaleggiare alla pari con la guardia dei Pacers per il titolo di Most Improved Player.
Altri candidati in corsa?
Oltre questi due, che ad oggi sembrano essere i candidati più papabili, è doveroso citare anche Aaron Gordon a Andre Drummond. Il primo, nonostante un po’ di incostanza, ha finalmente sviluppato un degno gioco offensivo che, abbinato alle sue doti atletiche, sta facendo di Gordon un giocatore di tutto rispetto.
Il centro dei Pistons, invece, sta stupendo per i netti miglioramenti complessivi che stanno caratterizzando il suo gioco di questo inizio stagione. Oltre a prendere una quantità enorme di rimbalzi, Drummond ha migliorato la qualità del suo tiro, il suo gioco in post e la sua difesa del ferro; tutti questi sono fattori molto positivi che se allenati a dovere potrebbero portare Drummond a non essere solo un discreto giocatore.




