Home Basket femminileCrollo Reyer: Carolo domina, sarà Eurocup per le oro-granata

Crollo Reyer: Carolo domina, sarà Eurocup per le oro-granata

di Daniele Morbio
Carolo affonda la Reyer, oro-granata in Eurocup

La Reyer non supera lo scoglio Carolo e “scende” in Eurocup. Il verdetto del Taliercio è inappellabile sotto ogni punto di vista: risultato, gioco, aggressività, intensità, coesione e preparazione. Che la truppa transalpina non fosse esattamente l’avversario più semplice si sapeva, che potesse arrivare un tracollo simile non era certo preventivabile. Certamente l’amichevole di venerdì a Jesolo con Derthona aveva lasciato ottime sensazioni, ma la verità è che i test pre-stagionali non sono troppo attendibili se la prima sfida ufficiale è un match così tosto come quello di ieri sera.

Il 55-81 di ieri è lo specchio perfetto delle due squadre oggi. Una, la Reyer, molto indietro di condizione, di amalgama e di conoscenze reciproche, l’altra che è Carolo invece si è dimostrata solida, compatta, coesa, qualitativamente interessante, in fiducia e soprattutto con un’altra cilindrata in termini di motore a disposizione oggi. Ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, ma ne parleremo poi, su tante scelte illogiche della FIBA. Tre in doppia cifra per le francesi, guidate dai 16 con 5 rimbalzi e 6 assist di Franchelin, dai 13 di Love e dai 20 di Clarke. Per le oro-granata 12 di Pasa e 10 di Villa.

Carolo domina la Reyer: sarà Eurocup per le oro-granata

Carolo si è presentata in casa della Reyer con diverse certezze: maggior condizione fisica ed atletica, più partite ufficiali nelle gambe, gruppo molto più unito e di conseguenza molti riferimenti in più. Retrocedere in Eurocup non è certo un dramma, perché le oro-granata una volta trovata la giusta quadratura del cerchio (a tal proposito la settimana senza partite infrasettimanali dopo l’opening day aiuterà tantissimo) potranno sfruttare le proprie qualità ed una fisicità che forse nessuno può permettersi nella seconda manifestazione continentale. Certamente – però – il lavoro da fare è tantissimo e servirà pazienza.

Per quanto riguarda il match di ieri si può dire che il match è stato sostanzialmente deciso nei quarti centrali con un 16-44 che non ammette repliche, un parziale che forse evidenzia oltremodo la differenza di preparazione tra i due team, ma che mette a nudo tutto ciò che la Reyer non ha fatto. Ossia durezza a rimbalzo, presenza sulle seconde palle, lucidità nelle cose più semplici. I nuovi innesti sono apparsi indietro ed era inevitabile, ma a parte Pasa si può dire che neanche la cosiddetta vecchia guardia ha offerto una prova all’altezza. 13 palle perse al 20′, 21 al 40′, -10 a rimbalzo, 30% dal campo.

La riflessione sulla FIBA però oggi è lecita. Le 4 squadre che giocavano in casa hanno perso, tanto che anche Girona finisce in Eurocup oltre a Miskolc e Sopron. Mettere i Mondiali a settembre inoltrato togliendo possibilità di preparare la stagione e creando discrepanze gigantesche con le squadre “senza nazionali” è qualcosa di folle e totalmente illogico. Ancor più inspiegabile è il fatto che due squadre come Reyer e Girona, entrambe alle Final Six dell’anno scorso abbiano dovuto affrontare (e poi perdere) il turno preliminare: meritocrazia questa sconosciuta.

Così sostanzialmente chi non ha giocatrici in nazionale ha preparato questo appuntamento dai primi di agosto (come ha fatto Carolo) ed andrà – comunque meritatamente – a fare la coppa più importante. Chi come la Reyer ha dato 5 giocatrici alla nazionale si è trovata con 4 o 5 allenamenti insieme, senza riferimenti. Scelte cervellotiche che non si possono non sottolineare, perché piazzare i Mondiali dal 4 al 13 settembre è semplicemente senza senso. Ed anche giocare tornei 3×3 per tutta l’estate (Whittle li ha giocati) è folle. Si danneggia l’equità e la competitività. Sia chiaro, Venezia poteva e doveva fare meglio, ma queste situazioni sono oggettive.

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