Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationLas Vegas AcesPlayoffs WNBA, Aces esagerate in gara 2: 23 triple e Mercury eliminate

Playoffs WNBA, Aces esagerate in gara 2: 23 triple e Mercury eliminate

di Michele Gibin
aces mercury gara 2

Le Las Vegas Aces risolvono in gara 2 la pratica Phoenix Mercury con un’esibizione di tiro senza precedenti della storia della WNBA, con 23 tiri da tre punti a bersaglio.

117-80 il risultato finale alla Michelob Ultra Arena, con oltre 9mila persone a osservare Chelsea Gray, Kelsey Plum e Jackie Young segnare una tripla dopo l’altra. Gray chiuderà con 7 su 8 da oltre l’arco, per Plum 4 su 6 e 3 su 3 per Young. Le Mercury riescono ad accettare e seguire il ritmo delle Aces per un quarto, il primo, che termina 34-30 per la squadra di Becky Hammon.

Las Vegas prende però il largo da metà del secondo periodo, con Kelsey Plum e A’ja Wilson che si iscrive alla partita e fa la differenza in area. Phoenix, senza Diana Taurasi, Skylar Diggins-Smith e senza la sfortunatissima Shey Peddy (rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra per lei in gara 1) è solo Diamond DeShields che ci prova, con 21 punti in 22 minuti.

Impensabile in queste condizioni competere fino in fondo contro Las Vegas. E impensabile che le Aces potessero ripetere la prova opaca, nonostante la vittoria, di gara 1. Wilson chiude con 7 su 9 dal campo, 16 punti, 4 rimbalzi e 6 assist, Kelsey Plum segna 22 punti e Chelsea Gray 27 con appena 2 errori al tiro. Alla fine di gara 2, sono 8 le giocatrici di Las Vegas ad aver segnato almeno una tripla, con 31 assist di squadra.

Ora stiamo giocando il nostro miglior basket sia in attacco che in difesa. Stiamo raggiungendo il picco di forma al momento giusto, o almeno questa è la mia sensazione oggi“, così Chelsea Gray al termine di gara 2.

Le mie giocatrici sono brillanti, alla fine non importa se davanti abbiamo i Chicago Bulls o chissà chi altri, noi abbiamo il nostro piano partita da seguire e vogliamo sempre imporre la nostra volontà sulle avversarie. Un approccio mentale che non dovrà mai cambiare“, dice invece coach Hammon.

Le Las Vegas Aces attendono ora la vincente della serie tra Seattle Storm (4) e Washington Mystics (5), per le Phoenix Mercury è invece la fine di una stagione tra le più complicate della loro storia. Il caso di Brittney Griner aveva privato Phoenix della miglior giocatrice della squadra assieme al duo Taurasi-Diggins-Smith, e soprattutto provato il gruppo dal punto di vista emotivo e mentale. Effetti che si sono fatti sentire nei rapporti tecnici tra Diana Taurasi, Skylas Diggins-Smith e coach Vanessa Nygaard, al primo anno e scelta per rimpiazzare Sandy Brondello approdata a New York.

L’addio a metà stagione dell’All-Star e ex MVP Tina Charles, ingaggiata per sostituire proprio Griner, aveva privato le Mercury del centro titolare, e l’infortunio di Taurasi e la scelta di Diggins-Smith di porre fine in anticipo alla sua stagione per ragioni personali, dopo la condanna a 9 anni e mezzo di carcere in Russia per Brittney Griner, avevano chiuso un cerchio tutt’altro che idilliaco. Senza considerare l’infortunio di Shey Peddy in gara 1

Tante sfide, io sono solo orgogliosa di come abbiamo lottato e di aver rappresentato le Phoenix Mercury“, così coach Nygaard “Sappiamo che ci sono cose peggiori nella vita, come ad esempio ciò che sta passando BG (Griner, ndr) in una prigione russa“.

You may also like

Lascia un commento